Raccomandazioni Dietetiche Alcaline/Acide

Quando si persegue una sana alimentazione, l’ideale è mangiare il più possibile alimenti freschi e crudi.

Gli enzimi presenti negli alimenti freschi e crudi permettono l’idonea digestione ma con la cottura essi vengono distrutti. Quando gli enzimi mancano nel cibo ingerito, il nostro organismo deve sottrarli ai propri depositi del pancreas e del fegato. 

Secondo le attuali cognizioni biochimiche, la quantità degli enzimi depositati nel nostro corpo è limitata. Pertanto, dobbiamo fare in modo di non sprecarli. Nel mangiare del cibo crudo assumi, quindi, anche enzimi digestivi (vedi ASSIMILATOR).

Raccomandazioni Alcaline/Acide

Per una dieta ottimale, mangia il 75% di cibi freschi e crudi ed il 25% di cibi cotti. Inizia con il 60% di cibi freschi e crudi ed il 40% di cibi cotti. Attieniti a questa proporzione di 60/40% finché non sei certo che il tuo organismo sia pronto ad una maggiore assunzione di cibi crudi. Poi passa lentamente alla più appropriata proporzione del 75/25%.

I cibi che ti elenco di seguito sono noti produttori di muco (acidificanti), riducili e/o eliminali:

  • Qualunque tipo di zucchero, sale e alimento soggetto a preventiva trasformazione industriale ed a trattamenti chimici ossia raffinato, arricchito, conservato
  • Carne
  • Prodotti lattiero-caseari
  • Frumento
  • Uova (eccetto il tuorlo crudo o poco cotto)

Perché occorre ridurre la carne?

La devastante emozione della paura provocata all’animale durante la macellazione viene trasferita nella carne e, quindi, assimilata da colui che mangia carne fresca. Inoltre, vengono con esse assorbiti anche ormoni di varia natura, radicali liberi e una quantità spropositata di neurotrasmettitori. Tutte queste sostanze tendono a concentrarsi nel nostro cervello ed a colpire il talamo, l’ipotalamo, l’ipofisi e l’epifisi. Il libro Diet for a New America di John Robbins descrive come gli allevatori ed i distributori di carne, non solo stiano distruggendo le foreste ed altre risorse della terra ma, anche, come stiano smaltendo enormi quantità di veleni non meglio identificati nel nostro ambiente. 

La carne attuale è altamente “chimicalizzata” perché gli animali sono nutriti con ogni sorta di sostanza artificiale che li rende subito grassi e macellabili. Ciò vale per manzo, maiale e pollo. Rappresentano una eccezione quei popoli che si nutrono di selvaggina, per lo più, per la sopravvivenza immediata.

Perché occorre ridurre i prodotti lattiero-caseari? Il latte, in particolare il latte omogeneizzato e pastorizzato, è un forte produttore di muco (è acido), salvo che non si tratti del latte materno assunto ne primi anni di vita. Anche il formaggio pastorizzato può rivelarsi un importante produttore di muco.

Perché occorre ridurre le uova? Anche le uova inducono la produzione di muco (sono acidificanti). Una eccezione è il tuorlo (alcalinizzante), considerato un alimento molto nutriente per il cervello. La lecitina ed il colesterolo sono presenti in quantità bilanciate nel tuorlo che per questo non rappresenta un pericolo per la salute, a meno che non sia assunto sodo o insieme all’albume. La cottura eccessiva del tuorlo ne distrugge la lecitina e lo rende acidificante. Quindi mangialo crudo, bazzotto, alla coque o affogato. Non mangiarne più di sei alla settimana e assicurati che derivino da galline allevate biologicamente e all’aperto.

Perché occorre ridurre il frumento? Il glutine forma una sostanza collosa che ostruisce l’intestino. Mangia pane di riso, segale, soia o miglio. Il più consigliato è il pane Esseno, prodotto con germogli di segale frantumati e cotti a temperatura molto bassa in forno o direttamente al sole. E’ alcalinizzante.

Un’altre eccezione utile è il pane ricavato da frumento (in tal caso solo lievemente acidificante) o da altro cereale germogliato che, ormai è facilmente reperibile sul mercato.

Zucchero, sale e alimenti raffinati sono altamente acidi e produttori di muco. Evitali. La regola del mangiare per l’80% cibo alcalinizzante e per il 20% cibo acidificante ti deve servire da guida.

Oggi le soluzioni offerte da CORALKALINE hanno raggiunto un livello di qualità molto elevato. E le recensioni di entusiastici consumatori sono la prova che ci ho visto giusto.

Per questo voglio che anche tu abbia l’opportunità di usufruire dei prodotti e servizi offerti da CORALKALINE

In questi tempi difficili, rimani concentrato sulla tua salute e pensa a come farla crescere per quando si potrà riprendere a pieno ritmo. HydraMax Pack, è il programma sviluppato appositamente per ripristinare l’alcalinità propria dell’organismo!

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ASSIMILATOR

DIETA ALCALINA: La scala correttiva alcalina/acida

Uno degli obiettivi dell’organismo durante la giornata è quello di terminarla in una condizione più alcalina che acida.

Quindi, è importante capire se ci stiamo procurando uno stato alcalino (salutare) o acido (nocivo). Nel prendere in considerazione tutti i fattori che vi contribuiscono ossia fisico, emozionale e mentale, ho studiato la classica scala del pH per verificare le reazioni alcaline e acide trovandola non chiarificatrice all’atto pratico. 

La scala del pH ha 140 gradi numerati partendo dall’1,0 – 1,1 – 1,2 – 1,3 – 1,4 – 1,5 – 1,6 – 1,7 – 1,8 – 1,9 – 2,0 – 2,1 – ecc., fino ad arrivare al 14,0.

Scala correttiva alcalina/acida

Nel passaggio dal pH 6,0 a 7,0 secondo la scala tradizionale non bisogna considerare un solo grado ma dieci! Esiste un’enorme differenza tra pH 6,0 e pH 7,0, se usiamo il metodo di lettura tradizionale del pH.

Cercare di star dietro a queste mutevoli reazioni che avvengono all’interno del corpo durante tutto il giorno e la notte e, al contempo, di capirle diventa un compito difficile. Spiegare i valori alimentari sulla base di una scala tradizionale del pH è quasi impossibile a causa delle innumerevoli variabili che denotano il cibo quali le qualità, il luogo di coltura, le procedure legate all’importazione e la probabilità di falsa etichettatura o descrizione di ciò che effettivamente acquistate.

Al suo posto è stato messo a punto un metodo più chiaro. Prende in considerazione molti di tali fattori e ci fornisce una prospettiva più agevole da cui partire nella scelta del cibo. Dopo vent’anni di sperimentazione e su migliaia di pazienti e persone che hanno concesso fiducia e che hanno condiviso questo approccio e di accurato monitoraggio del pH successivamente all’ingestione di molti di questi alimenti, sono sicuro che la scala correttiva alcalina/acida che trovate qui sia molto corrispondente ai valori di pH dei cibi.

Nella scala correttiva alcalina/acida tutte le reazioni alcalinizzanti e acidificanti vengono divise in sette gradi.

LA SCALA CORRETTIVA ALCALINA/ACIDA

ESTREMAMENTE ALCALINIZZANTE

7,5 -7,0

MODERATAMENTE ALCALINIZZANTE

6,5 – 6,0

LIEVEMENTE ALCALINIZZANTE

5,5 – 5,0 

NEUTRO

4,5 – 4,0 

LIEVEMENTE ACIDIFICANTE

3,0 – 3,5 

MODERATAMENTE ACIDIFICANTE

2,0 – 2,5

ESTREMAMENTE ACIDIFICANTE

0,5 – 1,0 -1,5

Starai pensando che tutto questo a te non serve nulla perché tu sai benissimo quello che mangi, ma…sappiamo benissimo che la tecnica dello struzzo non è mai stata vincente, pertanto prendi seriamente in considerazione che la prevenzione è la miglior carta a nostra disposizione. Scopri qui sotto HydraMax Pack, il programma sviluppato appositamente per ripristinare l’alcalinità propria dell’organismo!

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DIETA ALCALINA: L'alcalosi è più ipotetica che reale

L’eccesso di alcalinità non è un tema tanto semplice perché le persone non sono semplici né in ambito fisiologico né in quello psicologico.

Ed il concetto di alcalosi mette in confusione i medici come anche i pazienti.

Molte persone a cui era stato detto di essere troppo alcaline si sono ritrovate, in realtà, essere solo troppo acide.

Quando parlo di acidi, mi riferisco ai rifiuti acidi depositati nelle cellule e praticamente in tutti i tessuti corporei. L’accumulo di rifiuti acidi nei tessuti può avvenire non solo nei diversi strati della pelle, ma anche, in tutti gli altri organi e nelle ghiandole; ma quando la maggior parte dei terapeuti misura il pH, esamina i fluidi corporei i quali possono variare il proprio pH ogni ora.

Alcalosi

Se pensi che occorra sapere a cosa sia dovuto questo rapido cambiamento del pH, cerca qualcuno esperto di analisi secondo la Teoria Biologica della Ionizzazione secondo Reams, messa a punto e praticata con grande successo dal Dr. Carey Reams e fatti controllare più volte al giorno. A mio parere, si tratta del metodo più accurato per monitorare le variazioni continue del pH ed altri fattori importanti.

Non vado sostenendo che l’alcalosi non esista ma penso che essa possa riguardare unicamente il sangue e non i tessuti; e che possa succedere, il più delle volte, quando viene ingerito qualche tipo di sostanza iperalcalinizzante come la soda caustica.

Il nostro sangue dispone di una grande riserva alcalina predisposta da Dio come un sistema regolatore per neutralizzare l’acidità in eccesso nel più breve tempo possibile. Tuttavia, quando il sangue diventa troppo alcalino il meccanismo non funziona, dato che l’alcalinità in eccesso non può essere neutralizzata da ulteriore alcalinità. Questo eccesso di alcalinità nel sangue dovuto a determinati tipi di tossine ingerite, deve fuoriuscire dai consueti canali di smaltimento ma senza che possa essere neutralizzato!

Senza questo necessario smaltimento, l’eccedenza di alcali distrugge velocemente il coordinamento ghiandolare portando alla morte.

Mi sento di dire che, escludendo l’ingestione deliberata o accidentale di una sostanza iperalcalina tossica per il sangue, le possibilità che qualcuno sia troppo alcalino in tutto il corpo sarà di uno su mille.

[Per neutralizzare una parte di acido carbonico il corpo deve utilizzare 20 parti di bicarbonato. Poiché il potere tampone delle basi non è uguale a quello degli acidi, dobbiamo assumere molte più sostanze alcaline rispetto a quelle acide. Pensa che per neutralizzare un bicchiere di Coca-Cola occorrono 32 bicchieri di acqua alcalina, dice Sang Whang nel suo libro Invertire l’Invecchiamento; N.d.C.]

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La Salute Comincia a Tavola

Volte le Spalle al Cibo Spazzatura!

Fa che il cibo sia la tua Medicina e che la Medicina sia il tuo cibo (Ippocrate)

Ciò che per un uomo è cibo può essere il veleno per un altro (Lucrezio)

Si mangia la morte con la prima minestra (Budda)

Credo che anche tu conosca almeno una di queste citazioni. Con antica saggezza la Medicina riconosceva l’importanza dell’alimentazione per il mantenimento della salute e il legame tra cattiva alimentazione e malattia. Anche i nostri nonni conoscevano bene gli effetti di determinate abitudini alimentari e quali fossero i rimedi con erbe e specifici alimenti a determinati sintomi.

Negli ultimi decenni si sta affermando sempre più la consapevolezza di avere il controllo della salute a tavola. I promotori della teoria salutistica alimentare sono stati gli Igienisti Naturali americani, all’inizio del XIX secolo. Nella prima metà del secolo scorso, c’è stata in America la massima diffusione di questa teoria. In Europa, invece aveva messo radici la teoria della Nutrizione Naturopatica, in particolar modo in Germania, Francia, Svizzera, Inghilterra e nei paesi del nord Europa. I due massimi esponenti, rispettivamente, in America ed in Europa dell’alimentazione salutistica e curativa sono stati M. Shelton e C. Cousmine. Entrambi possono essere considerati i massimi esponenti della Medicina Salutistica del secolo scorso. Inoltre, Shelton fu un professionista coraggioso ed infaticabile di immensa levatura morale e culturale, che si estendeva bel oltre le estese conoscenze mediche,  e di una umanità tale che dovette chiudere la sua clinica perché i soldi dei sui pazienti non erano sufficienti a sostenere tutte le spese per assistere chi invece non poteva pagare.

I cultori dell’alimentazione salutistica e curativa, allineati con le Leggi della Natura, professano le regole d’oro della vita ed, in particolare, le buone regole alimentari, in quanto migliori fonti di ottima salute e benessere psicofisico. Tuttavia, l’errata evoluzione degli odierni insegnamenti gastronomici ha addormentato i nostri istinti alimentari e confuso la nostra ragione tanto da farci ingurgitare immonde schifezze che nulla hanno di nutritivo per le nostre cellule.

Mangiando cibi inadatti, contrari alla nostra capacità digestiva e metabolica, si vanno ad alterare le funzioni metaboliche, organiche e psichiche. Noi diventiamo, di fatto, ciò che mangiamo. Mangiando troppe proteine, soprattutto se di origine animale, si diventa aggressivi. La qualità del nostro corpo dipende dalla qualità dei materiali adoperati,  proprio come quella dei muri di una casa dalla qualità dei mattoni. Mangiando troppi grassi, soprattutto se cotti, si diventa troppo letargici e offuscati. Mangiando troppi zuccheri, soprattutto se denaturati, si diventa eccitabili e nervosi.

L’importanza di una corretta alimentazione è ormai promossa ufficialmente nella Medicina  convenzionale a livello di prevenzione e comincia ad essere presa in considerazione come coadiuvante nelle terapie anticancro da molti professionisti accademici, però ancora si è lontani dall’ammettere universalmente il ruolo curativo di una adeguata alimentazione. La dieta alcalina è straordinariamente illuminante su questo ruolo curativo dell’alimentazione.

Purtroppo, le informazioni disponibili sull’alimentazione corretta per garantirci un’ottima salute sono spesso contraddittorie e subordinate dalla schiacciante cultura consumistica che ci spinge al consumo esagerato delle proteine, soprattutto di origine animale, e di cibi ipercalorici che sovraccaricano, inesorabilmente, gli organi emuntori ed intossicano tutto l’organismo

Purtroppo l’antica (ma continuamente nutrita ancora oggi) paura di morire di fame  ci fa compiere le più grosse idiozie.

Se vuoi approfondire le tu tue conoscenze sulla Dieta Alcalina e assicurare alla tua salute tutte le protezioni che le servono, vai ora su ==> Dieta Alcalina. Scopri Cos’è, e i Benefici e leggi tutto in un “boccone”.

Quello che Devi Sapere sull'Acido Cloridrico per la Dieta Alcalina

L’acido cloridrico è assolutamente indispensabile alla vita.

Senza di esso il corpo è incapace di effettuare l’adeguata conversione chimica che porta all’alcalinità. E’ l’unico acido prodotto dal nostro organismo. Tutti gli altri acidi sono sottoprodotti del metabolismo e vengono eliminati il prima possibile.

Le sue funzioni sono varie e vitali. L’acido cloridrico (HCl) è la principale sostanza dello stomaco che partecipa alla scomposizione del cibo. Se non ci fosse, il cibo diventerebbe un ammasso di prodotti acidi di scarto e mal digeriti come l’acido diacetico, lattico, piruvico, urico, carbonico, acetico, butirrico ed epatico. 

Scopriamo l’importanza e le funzioni dell’acido cloridrico

La presenza di tali sostanze, a causa di cibo parzialmente digerito, è sintomo di malattia. L’HCl di solito inizia a diminuire deleteriamente dopo i 40 anni, anche se c’è chi ha riscontrato che si riduce in tutte le età, persino anche in quella infantile.

L’HCl ci tiene in vita conservando il corretto equilibrio alcalino-acido e diventa alcalino dopo aver svolto il proprio compito nel processo digestivo. 

Otto aminoacidi essenziali, due vitamine e quindici minerali dipendono da una adeguata quantità di HCl per il loro assorbimento.

La vitamina B12 e l’acido folico derivanti da fonti alimentari non verrebbero di fatto, assorbiti senza la giusta quantità di HCl nello stomaco. Stranamente la pratica medica ignora la terapia basata sull’HCl ma dispensa generosamente iniezioni a bas di vitamina B12.

L’HCl rappresenta la nostra prima linea di difesa contro i diversi microbi distruttivi che si introducono nel corpo per mezzo del cibo. Esso uccide e digerisce questi invasori pericolosi. Inoltre, smaltisce i sottoprodotti dei rifiuti acidi nocivi originati da combinazioni alimentari scorrette e da cattiva alimentazione aiutando ad eliminarli. Di conseguenza, adeguati livelli di HCl permettono un’elevata riduzione dei depositi acidi tissutali.

Quando nello stomaco l’HCl è presente in misura bilanciata, il pancreas rilascerà l’ormone alcalino, la secretina, in quantità ben definite. La secretina induce il pancreas a produrre grandi quantità di un fluido concentrato a base di bicarbonato altamente alcalinizzante.

Le secrezioni di bicarbonato da parte del pancreas permettono un ambiente dal pH appropriato per l’azione degli enzimi pancreatici. Quando l’acido cloridrico risulta insufficiente, l’ormone colecistochinina (CCK) diminuisce. Il CCK viene prodotto nell’intestino tenue e segnala alla cistifellea di rilasciare la bile necessaria per la scomposizione dei globuli di grasso. In tal modo un HCl inferiore causa un’emissione impropria di bile ed interferisce pericolosamente con l’assorbimento, l’assimilazione e la distribuzione dei nutrienti.

Alcune condizioni osservabili legate alla diminuzione di HCl sono:

  1. Squilibrio di calcio, magnesio e sodio.
  2. Foruncoli, ascessi e formazioni purulente come risultato di carenza di cloro che compone la molecola di HCl.
  3. Flaccidezza muscolare per carenza di proteine.
  4. Tendenza ad edemi e ad asma per congrstionamento con muco acido.
  5. Incapacità di ossidare l’acido lattico nei tessuti.
  6. Incapacità di distruggere sufficientemente i batteri presenti nel cibo.
  7. Disturbi renali come conseguenza di rifiuti in eccesso.
  8. Un pancreas ed un fegato malfunzionanti.
  9.  Un fegato intossicato che può portare all’ipertensione.
  10. Impossibilità di un normale funzionamento per le ghiandole endocrine.
  11. Anidride carbonica in eccesso o in difetto nel sangue, cosa che comporta epilessia o altri disturbi cerebrali.
  12. Una preoccupante carenza di potassio di cui già piccole quantità sono indispensabili per il battito cardiaco ed il funzionamento dei nervi spinali posteriori.

Il punto 12. è particolarmente importante perché i nervi spinali posteriori sono spesso affetti da condizioni tumorali, e alcune ricerche scientifiche, portano a supporre che una mancanza di potassio induce queste crescite tumorali.
Il cloruro di potassio nelle cellule gastriche dello stomaco sembra essere la maggiore fonte della formazione dell’acido cloridrico nel succo gastrico. Per tale motivo, una mancanza di potassio segnala direttamente una insufficiente produzione di HCl, insieme ai suoi sintomi debilitanti.

Il fatto che la medicina convenzionale ignori gli studi sull’insufficienza di acido cloridrico è preoccupante. Intere generazioni hanno visto dei dolori di lieve entità dei propri genitori trasformarsi in gravi malattie che richiedevano trattamenti farmacologici sempre più forti. Esse hanno creduto alla propaganda medica che decantava come questa o quella grave malattia fosse diminuita negli ultimi 10 anni, mentre sempre più casi degli stessi sintomi comparivano in età sempre più inferiore. 

Cosa sta succedendo in verità?

Perché queste malattie croniche, da quelle minori a quelle maggiori, non vengono prese in considerazione?

Negli anni ’30, due medici scoprirono l’immenso valore della terapia con l’HCl. Erano ricercatori molto autorevoli con numerosi studi sull’HCl al loro attivo. Successivamente i due ebbero modo di incontrarsi. Nonostante le pressanti opposizioni da parte della medicina convenzionale, scrissero insieme un libro. In sostanza, ciò che scoprirono nella loro esperienza clinica fu che qualunque malattia poteva essere perlomeno alleviata in maniera consistente (e in molti casi curata) se venivano somministrate quantità idonee di HCl.

Era loro intenzione continuare la ricerca ma non furono scritti ulteriori libri. Questi diligenti e coraggiosi uomini semplicemente scomparvero. Morirono apparentemente in circostanze oscure; la loro incredibile ricerca fu occultata.

Alcuni recenti ricercatori, hanno evidenziato enormi benefici con l’adozione della terapia dell’HCl (sotto forma di betaina cloridrato e/o sostanze alimentari che stimolano naturalmente la produzione di HCl nello stomaco) e come questa circostanza dipenda dal corretto equilibrio alcalino-acido. 

La produzione insufficiente di HCl ed i relativi prodotti di scarto acidi rimangono ancora la causa primaria della nostra cattiva salute: occorre ripristinare l’alcalinità propria dell’organismo se vogliamo sopravvivere, e la prima azione da compiere è l’uso regolare di soluzioni appositamente sviluppate per questo scopo. 

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Come la Dieta Alcalina Agisce sui 12 Organi e Ghiandole

I nostri organi e le ghiandole funzionano al meglio quando i quantitativi di alcali e acidi presenti nell’organismo sono adeguati.

Il Cuore

Il cuore è uno degli organi del corpo maggiormente alcale-dipendente.

E’ parzialmente innervato dal nervo vago il quale lavora al meglio in un ambiente alcalino. Il cuore pompa circa 490 litri di sangue all’ora e circa 12.300 litri di sangue al giorno.

Il sangue, se contiene tossine, sottopone il cuore ad un grande sforzo. Il battito cardiaco viene alterato dai rifiuti acidi che privano il sangue dell’adeguata ossigenazione danneggiando di conseguenza il cuore. 

Un sistema alcalino permette un funzionamento cardiaco ideale.

I Polmoni

Questi importanti organi hanno il compito principale di mantenerci alcalini attraverso lo scambio gassoso che avviene quando respiriamo eliminando i prodotti di scarto che si formano nel circolo sanguigno .

Un circolo sanguigno sporco o anche solo lievemente acido è premessa di enormi problemi.

Lo Stomaco

Ti consiglio di porre molta attenzione a questo organo, poiché è causa delle disfunzioni gastriche legate allo stato alcalino e acido.

L’ernia iatale, può ridurre molto velocemente la produzione dell’acido cloridrico comprimendo il nevo vago. Senza la necessaria azione di scomposizione del cibo da parte dell’acido cloridrico, il bolo diventa troppo acido, dando luogo a una moltitudine di problemi.

Il Fegato

Questo eccezionale organo svolge qualcosa come 300 funzioni. Innanzitutto, elimina le tossine acide dal sangue, produce numerosi enzimi alcalini per l’organismo ed è la prima linea di difesa contro qualunque sostanza tossica. 

Inoltre, tutti i nutrienti ricavati dal tratto gastrointestinale raggiungono il sangue tramite il fegato. Il carico di lavoro del fegato è molto maggiore quando vi è una costante circolazione di prodotti acidi di scarto nel sangue. Sovraccaricare quest’organo con rifiuti acidi proteici equivale a morte prematura. 

Pertanto, depura il fegato, il “fiume della vita” seguendo i principi alcalinizzanti che trovi su alla fine di questo articolo.

Il Pancreas

Il pancreas dipende molto da una corretta alimentazione alcalina. In compenso, produce enzimi digestivi alcalini e bicarbonato di sodio.

Tutti gli aspetti delle funzioni pancreatiche riducono l’acidità eccessiva. Il pancreas, inoltre, regola l’equilibrio dello zucchero nel sangue che conferisce energia al corpo. Quindi, per consentire il giusto equilibrio glicemico, segui una dieta principalmente alcalinizzante.

L’Intestino tenue

L’intestino tenue svolge molte funzioni e si compone di molte parti indispensabili alla salute. Tra queste le più rilevanti sono le Placche di Peyer, situate nella parte superiore dell’intestino tenue e sono fondamentali per la vita. 

Sono indispensabili per la corretta assimilazione del cibo in tutto l’organismo e rappresentano un importante nesso tra il sistema nervoso autonomo e quello cerebrospinale producendo linfociti nella grande ghiandolare del sistema linfatico. 

Inoltre, producono enormi quantità dell’enzima che è la sostanza tra le più alcalinizzanti prodotta dal corpo.

Ecco perché è importantissimo che il chilo circoli ininterrottamente nell’organismo. Un’eccessiva produzione di rifiuti acidi derivanti da cibo acidificante causa un immenso lavoro per le placche di Peyer e comporta una diminuzione della produzione di chilo.

Da come lavorano queste placche linfatiche dipende la durata della nostra vita. Pertanto possiamo dire: più placche di Peyer efficienti abbiamo, più a lungo vivremo; meno ne funzionano, minori saranno le nostre possibilità di vivere.

Tramite infatti autopsie su persone molto anziane e/o in condizioni debilitate è stato evidenziato un numero di placche di Peyer molto ridotto.

I Reni

Le principali funzioni dei reni sono la formazione e l’eliminazione dell’urina e degli acidi in eccesso. 

In un adulto essi vengono percorsi da circa 1 litro di sangue al minuto. Nel compiere il loro dovere primario, i reni conservano il sangue alcalino e ne estraggono l’albumina acida.

E’ quindi abbastanza chiaro il motivo per il quale non dovrebbero essere sovraccaricati da troppa acidità.

I calcoli renali si compongono di cellule e sali minerali divenuti scarti acidi e strutturalmente amalgamati in una sostanza albuminosa (rifiuto acido). Ecco spiegato perché, se evitate di introdurre nel corpo prodotti acidificanti, le probabilità di una dolorosa condizione causata dall’acidità saranno ridotte.

La Tiroide

Un sistema complessivamente alcalino è della massima importanza per la tiroide come, anche, per quell’organo che essa supervisiona e stimola il cervello.

La ghiandola tiroidea dipende in maniera determinante dallo iodio che aiuta ad eliminare quei rifiuti acidi in eccesso che potrebbero penetrare nel cervello.

La Milza

La milza in ambiente alcalino svolge al meglio il suo difficilissimo compito di rimozione dei globuli sanguigni ormai vecchi.

Un organismo iperacido impedisce pesantemente la funzionalità di questo organo. In questa condizione la milza si ingrossa o semplicemente riduce il proprio lavoro intossicando ulteriormente l’intero organismo.

Le Ghiandole Surrenali

Questi piccoli organi instancabili producono una moltitudine di ormoni che innescano prevalentemente reazioni alcaline. Accanto al loro ruolo di potenziatori di energia, essi assistono anche il fegato ed il pancreas, regolano la glicemia, svolgono in sostanza un’attività alcalinizzante.

Il Sistema Linfatico

Il corpo ha una quantità di vasi linfatici equivalenti al numero di vasi sanguigni e tra le 600 e 700 ghiandole linfatiche. Inoltre, nel corpo circola tre volte più fluido linfatico che sangue, e questo non solo trasporta nutrienti alle cellule ma ne elimina anche i prodotti acidi di scarto.

Il fluido linfatico circola meglio in un contesto alcalino. Quando l’organismo è iperacido , La circolazione linfatica rallenta determinando una delle condizioni più croniche, permanenti e minacciose per la vita. Lentamente la linfa si secca ed inizia a dar luogo a delle aderenze, piccole o grandi, su tutti i tessuti.

Queste aderenze possono disturbare non solo il flusso linfatico ma anche quello sanguigno. Si pensa che la maggioranza delle persone sia interessata da questi blocchi, molti dei quali originatisi in giovane età. 

E’ incredibile vedere l’enorme quantità di malattie che dipendono da un flusso linfatico ostacolato e dall’aumento dell’acido tissutale accumulato.

Sebbene secondo la medicina poche di queste malattie vengono diagnosticate come provocate dal sistema linfatico, un’attenta analisi dei sintomi pregressi mostrerà inevitabilmente la presenza di complicanze legate al flusso linfatico.

I prodotti acidi di scarto raggiungono i tessuti quasi sempre a causa dell’intossicazione della linfa e del sangue. Questi sottoprodotti molto più acidi si depositano nei tessuti endoteliali ed epiteliali della pelle, ghiandole ed organi.

La gran parte dei rifiuti acidi tissutali vengono smaltiti mediante la grande circolazione sanguigna e linfatica. Se non si beve a sufficienza acqua alcalina ionizzata la linfa rallenterà.

I prodotti di scarto alimentari che non vengono adeguatamente eliminati sono riassorbiti dal grande circolo attraverso i dotti linfatici dell’intestino tenue.

Inoltre, si avranno dei riassorbimenti causati dalle incomplete evacuazioni intestinali quotidiane.

Il Colon

Nel colon non deve esserci alcun accumulo di rifiuti acidi. Le tossine se si raccolgono sulle pareti del colon possono provocare diarrea o stitichezza e possono essere riassorbite dal flusso sanguigno.

Quando non avviene una corretta evacuazione intestinale almeno 2 volte al giorno, mangia del cibo avente effetto lassativo oppure prendi un lassativo alle erbe.

Io raccomando a tutti almeno una pulizia del colon e di tutto l’apparato gastrointestinale almeno una o due volte all’anno.

Il cancro al colon è il cancro assassino numero 1. La maggior parte delle malattie iniziano dal colon a causa dell’alimentazione, assimilazione ed escrezione improprie. 

Sempre da questo blog, ti invito caldamente di leggere con molta attenzione l’articolo Conosci il COLO-VADA PLUS PROGRAM 2 per disintossicare il tuo organismo?

Scopri alcuni programmi della linea CorAlkaLine per dare inizio ad un nuovo percorso efficace di alcalinizzazione del tuo organismo.

Coral Detox

  • Programma specifico per l’eliminazione di tossine.
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Dove è Immagazzinata la Nostra Riserva Alcalina?

La grande riserva alcalina è il conto bancario del corpo.

A molti di voi sarà venuto da chiedersi come e dove il nostro organismo crei le riserve di minerali che poi utilizza per svolgere tutte le sue funzioni.

In questo articolo lo andremo a scoprire.

La grande riserva alcalina

La grande riserva alcalina è dove il corpo può attingervi in qualunque momento per prelevare elementi alcalini necessari per la neutralizzazione degli acidi.

Dal punto di vista biochimico, la riserva alcalina agisce come un tampone per conservare l’equilibrio alcalino-acido necessario. Il sangue lavora entro parametri molto ristretti (con un pH che oscilla tra 7,35 e 7,45 e quando non riesce a rispettare tale equilibrio, immediatamente, si manifesta la malattia. Il corpo farà qualunque cosa in suo potere per rientrare in questi parametri.

Possiamo aiutare meglio questo sforzo del sangue monitorando la nostra saliva e l’urina mantenendone i valori entro determinati limiti. 

Per esempio, di primo mattino la saliva e l’urina dovrebbero aggirarsi intorno al pH 6,5-7,5. Se le rilevazioni mostrano un pH inferiore a 6,5 siamo troppo acidi. Letture con pH superiore a 7,5 sono eccezionalmente accettabili, sia per la saliva che per l’urina, se sporadiche; ma rilevazioni costanti superiori a 7,5 sono indice di deterioramento tissutale. 

Un pH superiore a 8,0 diventa una situazione serie poiché rivela che l’organismo si trova in una condizione estremamente acida e che sta producendo ammoniaca per compensarla. 

A mio parere un pH di 6,5, sia nella saliva che nell’urina, è l’ideale. Tale valore sembra corrispondere al giusto equilibrio di tutti i sistemi organici e ad un’azione detossicante costantemente in corso. 

Dopo la digestione, il cibo viene trasferito ai tessuti, dove viene ossidato. I sali dell’acido carbonico (KHCO3 – Na HCO3 – ecc.) derivanti dagli elementi alcalini reagiscono con l’acido circolante, lo tamponano e rilasciano acido carbonico debole. Questo acido carbonico debole viene subito eliminato tramite i polmoni sotto forma di anidride carbonica e acqua. 

Gli elementi minerali, sia alcalini che acidi, vengono quindi liberati. Se gli elementi alcalini e acidi vengono liberati in egual misura, quelli alcalini neutralizzano all’istante quelli acidi. In caso contrario, gli elementi acidi vengono neutralizzati dalla grande riserva alcalina. Pertanto, occorre che nel corpo ci sia sempre una disponibilità abbondante di alcali da accantonare come riserva.

Quando introduciamo più minerali alcalinizzanti di quelli necessari al momento, la quantità in eccesso viene immagazzinata nei tessuti corporei per gli usi futuri.

Il corpo non risponde di una quantità infinita di di ioni bicarbonato per contrastare tutte le esigenze fatte contro il suo equilibrio alcalino-acido. La riserva alcalina è solo un sistema di supporto limitato per impedire di intossicarci quando assumiamo continuamente alimenti troppo acidificanti.

Cosa regola la riserva alcalina

Quando vengono assunti troppi alimenti acidificanti (sopratutto cibi fritti e lavorati industrialmente), il corpo si ammala. Nella sua meravigliosa forza l’organismo farà qualsiasi sforzo possibile per bilanciare questo stato di scompenso espellendo il più velocemente possibile tutti i residui acidificanti. Ma quando questa riserva alcalina è esaurita, sopraggiunge la morte.

Per rifornire e sostenere le riserve alcaline bisogna seguire la regola dell’80/20 ossia assumere per l’80% dell’alimentazione cibi alcalinizzanti e per il 20% quelli acidificanti.

La ricerca, l’esperienza clinica e le conoscenze dei grandi maestri della nutrizione hanno confermato nuovamente la validità di questa proporzione ideale in termini percentuali di 80/20. Infatti, i medici esperti dell’antichità, come Ippocrate, indicavano questa proporzione per guarire concretamente da ogni condizione patologica nota.

Seguendo le raccomandazioni alimentari di Ippocrate secondo i parametri biochimici attuali, è risultato che rispecchiavano la stessa proporzione: 80/20. Per attenersi ad essa bisogna mangiare ogni giorno 8 su 10 alimenti scelti tra i cibi alcalinizzanti che verranno trattati in futuro, quindi continua a seguirmi per scoprire in dettaglio quali sono. 

Equilibrando il consumo alimentare seguendo la regola dell’80/20 le riserve alcaline del corpo non diminuiranno.

I suggerimenti di questi articoli sono adottabili da almeno il 99,85% della popolazione mondiale. Tuttavia, ci sono delle eccezioni che riguardano il restante 0,15%.

Con un ambiente più caldo e secco, il corpo produce più reazioni acidificanti. I cibi alcalinizzanti hanno un effetto rinfrescante sull’organismo e vengono digeriti velocemente. Pertanto, le persone che vivono in zone climatiche molto calde, secche e desertiche, come il Sahara, hanno bisogno di una dieta alcalinizzante (per il 90%).

Più l’ambiente è freddo e umido, più l’organismo reagisce in modo riscaldante. Le carni naturali hanno un effetto riscaldante sull’organismo e vengono digerite lentamente. Pertanto, chi vive in zone climatiche, fredde e umide, vicine ai poli Nord e Sud, durante i lunghi inverni ha bisogno per l’80% di alimenti a base di carni naturali acidificanti. Durante le stagioni polari più calde occorrerebbe ridurre l’assunzione di alimenti alcalinizzanti al 50%.

Per fortuna madre natura è molto saggia. Indipendentemente da dove viviamo, essa produce gli alimenti fondamentali in grado di rispondere ai bisogni dettati dall’equilibrio alcalino-acido. Per esempio, nell’antartico ci sono gli animali necessari a soddisfare il bisogno di acidi. Nel deserto del Sahara, invece, esistono i datteri ed altra frutta per soddisfare il bisogno di alcali.

Come creare la propria riserva alcalina

Sfortunatamente gli alimenti di cui oggi ci nutriamo non hanno più sufficienti sostanze nutritive fondamentali per la nostra salute. Queste lacune nutrizionali hanno portato al 90% delle patologie esistenti attualmente nel mondo occidentale.

La linea di programmi CorAlkaLine colma queste lacune nutrizionali, e per iniziare un percorso di alcalinizzazione mediante l’impiego dei giusti minerali ti suggerisco l’apposito programma HydraMax Pack.

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Dieta Alcalina. Scopri Cos'è, e i Suoi Benefici

La dieta alcalina si basa sul principio che la sostituzione di alimenti che formano acido, con cibi alcalini può migliorare la tua salute.

Cos’è la Dieta Alcalina?

La dieta alcalina è anche conosciuta come la dieta acido-alcalina o la dieta delle ceneri alcaline.

La premessa è che la tua dieta può alterare il valore del pH – la misurazione dell’acidità o dell’alcalinità – del tuo corpo.

Il tuo metabolismo – la conversione del cibo in energia – è talvolta paragonato al fuoco. Entrambi comportano una reazione chimica che rompe una massa solida.

Tuttavia, le reazioni chimiche nel tuo corpo avvengono in modo lento e controllato.

Dieta alcalina - Coralkaline

Quando le cose bruciano, rimane un residuo di cenere. Allo stesso modo, i cibi che mangi lasciano un residuo di “cenere” noto come rifiuto metabolico.

Questo rifiuto metabolico può essere alcalino, neutro o acido. Questi rifiuti metabolici possono influenzare direttamente l’acidità del corpo.

In altre parole, se mangi cibi che lasciano cenere acida, rende il tuo sangue più acido. Se mangi cibi che lasciano cenere alcalina, rende il sangue più alcalino.

Secondo il principio della cenere acida, questa cenere acida ti rende vulnerabile a molteplici malattie, mentre la cenere alcalina è considerata protettiva.

Scegliendo più alimenti alcalini, dovresti essere in grado di “alcalinizzare” il tuo corpo e migliorare la tua salute.

I componenti alimentari che lasciano una cenere acida includono proteine, fosfato e zolfo, mentre i componenti alcalini includono calcio, magnesio e potassio.

Alcuni gruppi alimentari sono considerati acidi, alcalini o neutri:

  • Acido: carne, pollame, pesce, latticini, uova, cereali, alcool
  • Neutro: grassi naturali, amidi e zuccheri
  • Alcalino: frutta, noci, legumi e verdure

Livelli di pH normali nel tuo corpo

Quando si parla della dieta alcalina, è importante capire che cosa è il pH.

In parole povere, il pH è una misura che indica quanto una sostanza sia acida o alcalina.

Il valore del pH varia da 0 a 14:

Acido: 0,0–6,9
Neutro: 7.0
Alcalino (o basico): 7,1-14,0

Molti sostenitori della dieta alcalina suggeriscono di monitorare il pH delle proprie urine per assicurarsi che sia alcalino (oltre 7) e non acido (inferiore a 7).

Tuttavia, è importante notare che il pH varia notevolmente all’interno del tuo corpo. Mentre alcune parti sono acide, altre sono alcaline – non esiste un livello impostato (leggi articolo Le Cose che Devi Assolutamente Sapere sugli Effetti di Una Dieta Acida o Alcalina).

Lo stomaco è carico di acido cloridrico, che gli dà un pH di 2-3,5, che è altamente acido. Questa acidità è necessaria per abbattere il cibo.

D’altra parte, il sangue umano è sempre leggermente alcalino, con un pH di 7,36–7,44.

Quando il pH del sangue non rientra nell’intervallo normale, può essere fatale se non viene trattato velocemente.

Tuttavia, ciò accade solo durante alcuni stati patologici, come la chetoacidosi causata da diabete, fame o assunzione di alcol.

Il cibo influisce sul pH delle urine, ma non sul sangue

È fondamentale per la tua salute che il pH del sangue rimanga costante.

Se dovesse scendere al di fuori dell’intervallo normale, le cellule smetterebbero di funzionare e morirebbero molto rapidamente se non trattate.

Per questo motivo, il tuo corpo ha molti modi efficaci per regolare da vicino il suo equilibrio del pH. Questo è noto come omeostasi acido-base.

In effetti, è quasi impossibile per il cibo modificare il valore del pH del sangue nelle persone sane, anche se possono verificarsi piccole fluttuazioni nell’intervallo normale.

Tuttavia, il cibo può modificare il valore del pH delle urine, anche se l’effetto è alquanto variabile.

L’escrezione di acidi nelle urine è uno dei modi principali in cui il corpo regola il pH del sangue.

Se mangi una grande bistecca, l’urina sarà più acida alcune ore dopo poiché il tuo corpo rimuove i rifiuti metabolici dal tuo sistema.

Pertanto, il pH delle urine è un cattivo indicatore del pH corporeo complessivo e della salute generale. Può anche essere influenzato da fattori diversi dalla dieta.

E’ vero che il tuo corpo regola l’equilibrio del pH grazie all’omeostasi acido-base, ma per fare questo deve attingere dalle sue riserve di minerali, che a lungo andare con l’età si riducono drasticamente.

Alimenti che formano l’acido e osteoporosi

L’osteoporosi è una malattia ossea progressiva caratterizzata da una diminuzione del contenuto minerale osseo.

È particolarmente comune tra le donne in postmenopausa e può aumentare drasticamente il rischio di fratture.

Per mantenere un pH del sangue costante, il tuo corpo deve assumere minerali alcalini, come il calcio dalle ossa, per tamponare gli acidi degli alimenti che formano l’acido che mangi.

Secondo questo principio, le diete che formano l’acido, come la dieta occidentale standard, causano una perdita di densità minerale ossea.

Diete ancestrali e alcalinità

L’esame della teoria acido-alcalina da una prospettiva sia evolutiva che scientifica ha comunque degli oppositori.

Uno studio ha stimato che l’87% degli umani pre-agricoli (paleolitico = 2,5 milioni di anni fa) ha mangiato diete alcaline e costituisce l’argomento centrale dietro la dieta alcalina.

Ricerche più recenti approssimano che la metà degli umani pre-agricoli ha mangiato diete nette alcaline, mentre l’altra metà ha mangiato diete nette che formano acido.

Tieni presente che i nostri antenati vivevano in climi molto diversi con accesso a cibi diversi. In effetti, le diete che formano l’acido erano più comuni quando le persone si spostavano più a nord dell’equatore, lontano dai tropici.

A sostegno della dieta alcalina, c’è da dire che la dieta nel paleolitico si basava su quegli alimenti che l’essere umano aveva consumato dai tempi più remoti: cibi ricchi di proteine, frutta/verdura cruda in abbondanza, frutta secca, acqua pura e alcalina.

Niente cereali, latticini e legumi, introdotti solo 10.000 anni fa con l’introduzione dell’agricoltura e non compatibili col nostro DNA, che si è strutturato per milioni di anni senza questi alimenti.

Infatti, secondo gli studi di genetica, ci vogliono almeno 30.000 anni per avere degli adattamenti umani ai nuovi cibi, ma purtroppo ne sono appunto passati solo 10.000.

Perché integratori “Alcalini”?

Che senso ha assumere degli integratori che nel paleolitico sicuramente non esistevano?

Gli animali di cui ci nutrivamo allora erano tutti al pascolo quindi avevano un contenuto di acidi grassi buoni e di vitamine molto alti, che sono sostanze nutritive fondamentali per la nostra salute.

Il 90% della carne che mangiamo adesso è allevata a cereali che non contengono Omega 3 e certe vitamine come la K, conseguentemente anche le nostre bistecche non ne contengono più.

Stesso problema col pesce, che in maggioranza è di allevamento e nutrito non di certo come lo sarebbe in natura. Oppure pesce ormai ricco di mercurio.

Non parliamo della frutta e verdura che arriva al nostro tavolo praticamente cruda e quindi priva di nutrienti, ma intrisa di fertilizzanti e antiparassitari.

Queste lacune nutrizionali hanno portato al 90% delle patologie esistenti attualmente nel mondo occidentale come malattie autoimmuni, diabete, aterosclerosi, cancro, ecc. 

La linea di programmi “CorAlkaLine” colma queste lacune nutrizionali causate dagli allevamenti intensivi, dall’agricoltura infestante e dalla civiltà moderna, con dei programmi “Totalmente Naturali”.

Per approfondire chiama: 3487090735

Le Cose che Devi Assolutamente Sapere sugli Effetti di Una Dieta Acida o Alcalina

Cosa significa esattamente essere alcalino e acido?

I tanti nomi che si danno alle malattie non hanno, in realtà, importanza.

Quello che conta è che tutte derivano dalla stessa causa fondamentale: un eccesso di rifiuti acidi nei tessuti dell’organismo!

Come si fa a sapere se il corpo è troppo acido?

Bisogna fare l’esame del sangue, dell’urina e della saliva?

Ad oggi, nessun esame è in grado di misurare con precisione il tuo livello di acidità perché gli attuali metodi diagnostici rivelano solo che ci sono rifiuti acidi nei fluidi corporei (sangue, linfa, urina, muco e saliva). 

Questi esami non forniscono mai una misura certa di quanti rifiuti acidi siano, di fatto siano presenti nel corpo.

Sebbene i fluidi continuano a circolare nei tessuti, nel tentativo di rimuovere i rifiuti acidi in eccesso, non è possibile valutare lo stato dei tessuti organici (pelle, organi, ghiandole, muscoli, legamenti, arterie e vasi sanguigni).

Purtroppo, i rifiuti acidi, che non vengono eliminati completamente sono riassorbiti attraverso il colon nel fegato, per poi ritornare in circolazione. In seguito, possono di nuovo depositarsi nei tessuti. 

E’ dalle quantità di questi residui acidi nei tessuti che dipende la malattia o la salute!

Bisogna iniziare a scoprire quali sono i rifiuti presenti nell’organismo e iniziare un processo di autoalcalinizzazione liberando il corpo.

Il risultato sarà il miglioramento dello stato di salute, energia e forza che ti permetterà di godere appieno la vita.

Vedi la cosa in questo modo: troppa acidità nel corpo significa ad avere poco olio nel motore della tua auto. Quando questa, in un sonnolento pomeriggio domenicale, all’improvviso rallenta fino a fermarsi, sei decisamente nei guai. Per il tuo corpo vale la stessa cosa. 

Nel corso della nostra vita, ad un certo punto, il corpo inizia a scricchiolare fino a bloccarsi da qualche parte e ci si ritrova con un malore. 

Osservo come persone di tutte le classi sociali e diversi stili di vita soffrano a causa di questo eccesso. E’ la rovina per i ricchi come per i poveri, per i giovani come per gli anziani, sia per i mangiatori di carne che per i vegetariani che non ne sono esenti. Tutti sono esposti in egual modo ai lenti effetti dell’acidosi.

I medici si sentono dire: “Ormai non mi sento più come uno o due anni fa. Suppongo che stia perdendo colpi perché sto invecchiando”. (e questo viene detto con un sorriso o un’amara risata.)

“Quanti anni ha?”

“Ventisei.”

Ora penserai che non sia possibile sentire parlare in questo modo qualcuno così giovane. Invece, questa scena si presenta con persone di tutte le età.

Oppure capita di sentire questa frase:

“Dottore, i miei muscoli sono rigidi e dolenti. Mi sembra di non riuscire più a reggere una giornata di lavoro come prima. Mi sento troppo indolenzito.”

  “Da quando ha notato di sentirsi così?”

“Questa sensazione si è aggravata lentamente a partire da, più o meno 5 anni fa. Penso che si tratti di artrite o reumatismi.”

  “Quindi è iniziato tutto intorno a 40 anni?”

“Eh sì, si sa che quando si arriva ai 40, si cade a pezzi”.

La convinzione che sta alla base di questa affermazione, oggi è così diffusa da diventare quasi un’ossessione.

Ciò che rattrista è che la concezione che abbiamo di assistenza sanitaria alimenta questa convinzione negativa. Molti credono che sia inevitabile soffrire di questi dolori o disturbi. Alla fine, è stato così per i nostri genitori i quali si sono imbottiti di ogni possibile sostanza chimica acidificante, per stimolare artificialmente le ghiandole, giusto per un paio di orette. E quando una medicina non funzionava ed il dolore ritornava, si prendeva un’altro farmaco.

Prima di tutto, vediamo cosa si può fare per prevenire ed alleviare i problemi di salute creati dagli squilibri del pH cominciando a capire in modo semplice i principi di base dell’alcalinità e acidità.

Una parte dei minerali presenti nei cibi, dopo essere stati metabolizzati viene eliminata come scarto alcalino o acido attraverso l’urina. I metodi di misurazione che sono utilizzati oggi si riferiscono ad un corpo perfettamente sano ma, dal momento che non si trovano molte persone ideali, è quasi impossibile definire con certezza i valori corretti dei minerali eliminati con l’urina.

Inoltre, considera che essendo ogni persona diversa, nell’assumere sostanze alcalinizzanti, ognuno si libera di una quantità soggettiva di tossine acide che possono far parte anche di quelle vecchie depositate nei tessuti.

 Quindi, nell’urina potrebbero essere mescolati residui minerali acidi, proveniente da depositi precedenti che altererebbero una lettura ideale.

Minerali Alcalinizzanti

Un altro fattore dell’equazione alcalino-acida è il modo come l’organismo trasforma i minerali alimentari. Alcuni minerali sono acido-leganti, cioè che si legano chimicamente alle tossine acide, rilasciando nella saliva e urina dei residui alcalini.

I minerali acido-leganti o alcalinizzanti sono: calcio, magnesio, sodio, potassio, ferro e manganese.

Gli alimenti o bevande che li producono normalmente, contengono residuo alcalino e per questo vengono chiamati alcalinizzanti.

Minerali Acidificanti

Altri minerali sono alcale-leganti ovvero si uniscono chimicamente ai minerali della riserva alcalina e rilasciano un residuo acido nella saliva e nell’urina.

I minerali alcale-leganti o acidificanti sono: fosforo, zolfo, cloro, iodio, bromo, fluoro, rame e silicio. 

Gli alimenti o bevande che li producono normalmente, contengono un residuo acido e per questo vengono chiamati acidificanti.

Dico normalmente perché stiamo considerando delle persone reali, non un semplice contenitore di sostanze come qualcuno vorrebbe farci credere. Stiamo parlando di una personale reale che prova ha dei sentimenti e che prova delle emozioni, che a loro volta provocano delle reazioni ormonali.

Prendiamo per esempio il caso di una persona che apparentemente sembra essere molto solida e nel pieno controllo della sua vita. Potrebbe sembrare un esempio della filosofia alcalinizzante mentre nella realtà risulta essere in un calderone di emozioni incontrollate. In questo caso, una sostanza potenzialmente alcalinizzante presente nella saliva e nell’urina potrebbe non comportarsi per niente come ci si aspetterebbe. Infatti, potrebbe formare prodotti acidi di scarto più velocemente di quanto qualsiasi cibo alcalinizzante sia in grado di neutralizzare. Questo accade perché tutte le sostanze ingerite ma anche tutte le altre condizioni fisiche, emotive e mentali formano un residuo alcalino o acido.

A cosa servono nel corpo gli alcali e gli acidi?

Questi minerali forniscono o sottraggono energia al corpo.
Sotto il profilo energetico del corpo seguono due definizioni:

  • Una reazione è alcalinizzante quando fa aumentare l’energia dell’organismo e lascia un residuo alcalino nell’urina.
  • Una reazione è acidificante quando fa diminuire l’energia dell’organismo e lascia un residuo acido nell’urina.

A stabilire che una sostanza sia alcalina o acida è il suo pH (potential Hydrogen, potenziale d’idrogeno) che misura il numero di ioni idrossili (OH-) di carica negativa e alcalinizzanti contrapposti alla quantità di ioni idrogeno di carica positiva (H+) e acidificanti.

Il pH misura quanto gli ioni di carica negativa (alcalinizzanti) e quelli di carica positiva (acidificanti) si attraggono gli uni con gli altri (effetto magnetico). Pertanto, le reazioni alcalinizzanti ed acidificanti sono semplicemente di origine elettromagnetica. Ciò significa che pure noi siamo un sistema di reazioni elettromagnetiche ben organizzate. 

“Siamo degli esseri vibranti”. Più forti sono queste vibrazioni, più siamo sani. L’intensità dell’elettricità corporea cambia esattamente in maniera proporzionale alla quantità di sostanze alcalinizzanti ed acidificanti presenti nel nostro corpo.

Molte ricerche specialistiche confermano che la coincidenza del pH dell’urina e della saliva (6,4-6,5) riflette lo stato ottimale del corpo umano. Tuttavia, testare questi valori ad intervalli frequenti nell’arco della stessa giornata lavorativa risulta spesso impraticabile.

A mio parere, i rifiuti acidi aggrediscono le articolazioni, i tessuti, i muscoli, gli organi e le ghiandole causando disfunzioni di grado diverso. Quando aggrediscono le articolazioni, potresti sviluppare l’artrite. Quando aggrediscono i muscoli, potresti iniziare a soffrire di miofibrosi. Quando aggrediscono gli organi o le ghiandole, potrebbero comparire una miriade di malattie.

I rifiuti acidi predispongono il terreno alla comparsa di qualunque infezione insidiosa, dal semplice raffreddore al cancro.

Il mio scopo è di mostrare come sostanze e situazioni alcalinizzanti determinano risultati elettrochimici energizzanti e rinvigorenti che conducono ad una salute ottimale.

Per iniziare un processo di autoalcalinizzazione, si deve cominciare da una corretta idratazione con prodotti che liberano il tuo corpo dai rifiuti acidi accumulati negli anni. Il programma HydraMax Pack, che ti invito a provare al più presto, è stato sviluppato per assolvere questo compito.

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17 Segni che rivelano l’acidità del corpo e i 9 modi per alcalinizzarlo rapidamente

Un corpo acido è un corpo malsano. Quando il corpo è acido, crea un ambiente indesiderato in cui prosperano malattie, batteri e lieviti.
Per neutralizzare e rimuovere l’acidità esso preleva minerali da organi vitali e ossa, di conseguenza importanti riserve minerali come calcio, sodio, potassio e magnesio saranno ridotte provocando danni e acidosi.

La maggior parte degli alimenti che consumiamo favoriscono l’acidità, come latticini, cereali, carne e zucchero. Poiché il corpo accumula costantemente gli scarti acidi del metabolismo, questi rifiuti devono essere neutralizzati o espulsi in qualche modo. Al fine di neutralizzare gli acidi, il tuo corpo ha bisogno di cibi alcalini.

Nella seguente lista troverai vari sintomi causati dall’acidosi (squilibrio del pH) :

  • Carie e gengive sensibili o infiammate
  • Difese immunitarie basse
  • Lombalgia, sciatica, torcicollo
  • Problemi respiratori, mancanza di respiro, tosse
  • Infezioni fungine
  • Energia bassa e stanchezza cronica
  • Danni cardiovascolari, costrizione dei vasi sanguigni e riduzione di ossigeno
  • Problemi al cuore, aritmie, tachicardia
  • Peso, obesità e diabete
  • Problemi alla vescica e infezioni renali
  • Eccesso di radicali liberi
  • Invecchiamento precoce
  • Nausea, vomito, diarrea
  • Osteoporosi, ossa fragili e deboli, fratture, speroni ossei
  • Mal di testa, confusione, sonnolenza
  • Dolore alle articolazioni, dolori muscolari, accumulo di acido lattico
  • Allergie, acne

Il corpo è in grado di equilibrare il pH?
Si, è possibile, ma lo fa ad un prezzo.

Il pH normale dei tessuti e fluidi del corpo umano (tranne lo stomaco) è leggermente alcalino. Il valore pH più critico è quello del sangue. Tutti gli altri organi e fluidi oscilleranno nei loro range in maniera da mantenere il sangue in valori di pH ristretti tra 7.35 e 7.45 (leggermente alcalino). Il corpo crea costantemente aggiustamenti nel pH di tessuti e fluidi per mantenere questo strettissimo range numerico del sangue.
Ad esempio se il corpo diventa troppo acido, il sangue preleverà componenti alcalini dal sistema digestivo dell’intestino tenue, causando difficoltà nella digestione. Quindi il corpo può regolare da solo il pH, ma lo fa a spese di altre parti del corpo.

Inizia a conoscere il pH
Il test del pH è importante perché permette di ottenere una rappresentazione numerica del livello attuale di acidificazione del corpo. Un pH medio sano può variare da 6,75- 7,25. Il valore ottimale del pH di urine e saliva è di 7.2. Per conoscere il proprio pH vanno testate le urine e la saliva al mattino appena alzato.

Non tutti i cibi acidi si distinguono dal gusto.

Ad esempio molti pensano che il limone sia acido, viene classificato come un frutto acido, ma in realtà si trasforma in alcalino. Sebbene possa sembrare che gli agrumi abbiano un effetto acido sul corpo, l’acido citrico che contengono ha un effetto alcalino sull’organismo e trasforma l’anidride carbonica in acqua.

I principali minerali alcalinizzanti sono: calcio, ferro, magnesio, potassio e sodio. Gli alimenti ad alto contenuto di questi minerali sono considerati alcalini. La maggior parte degli alimenti contengono minerali sia acidi che alcalini. Se i minerali acidi contenuti in un alimento sono maggiori di quelli basici, possono essere considerati acidi e viceversa. Prendere il magnesio al mattino ha molti benefici, tra cui quello di alcalinizzare il corpo.

I limiti del corpo
Il corpo pone dei limiti per compensare lo squilibrio acido. Quindi l’alimentazione ha un ruolo fondamentale nella manutenzione dell’equilibrio acido-basico. Molte malattie e disturbi generici sono il risultato di un tentativo del corpo per riequilibrare l’ambiente interno.
In generale, se la dieta comprende troppi cibi acidi, come il consumo elevato di carne, cereali, latticini e zuccheri, il corpo diventa acido. Se invece consumiamo troppi cibi alcalini come succhi verdi, frutta e verdura, il corpo diventerà alcalino.

Cibi acidificanti e alcalinizzanti
E’ importante rendersi conto che il modo in cui il corpo risponde a vari alimenti ingeriti dipende dal tipo di pH dominante. Se è a prevalenza ossidativa, frutta e verdura lo faranno diventare più acido, mentre le proteine lo renderanno più alcalino. Se invece tende verso un sistema nervoso autonomo (ANS) le proteine causeranno acidità mentre frutta e verdura lo renderanno basico.

Come migliorare la tua alcalinità
Controlla regolarmente il pH. Puoi utilizzare la sua cartina tornasole disponibile in qualsiasi farmacia per testarlo.

  • Bevi molta acqua (possibilmente alcalina). Alcuni medici che conosco mi hanno detto che dando acqua alcalina ai loro pazienti hanno accelerato notevolmente i tempi di guarigione. (Lauretana, San Anna, Plose, Levico…)
  • Non mescolare troppi cibi insieme, e cerca di non assumere proteine e carboidrati nello stesso pasto.
  • Assumi degli integratori di minerali alcalini come il magnesio CORAL-MAGNESIUM oppure integratori specifici come CORAL-MINE e MICROHYDRIN.
  • Cercare di non consumare cibi a base di zucchero e farina.
  • Elimina bevande gassate e zuccherate, caffè, alcolici.
  • Dai la preferenza a tisane ed estratti di frutta e verdura. Gli estratti delle foglie verdi sono i più alcalinizzanti.
  • I latticini sono i cibi più acidificanti in assoluto, quindi evita gli yogurt se sei acido.
  • Fai attività fisica costante ma senza esagerare.
  • Respira profondamente.
  • L’ossigeno ricarica di energia le cellule e alcalinizza, ma la nostra respirazione quotidiana è corta e breve.
  • E’ possibile migliorare la respirazione eseguendo delle tecniche yoga.
  • Prediligi molta frutta e verdura fresche e aggiungi una insalata verde ad ogni tuo patto. Cerca di evitare cibi troppo trasformati e industriali.

Quello che mangi fa la differenza e appena comincerai a sentirti meglio la tua energia aumenterà e apprezzerai i frutti dei tuoi sforzi.
Non vi è alcun dubbio sul fatto che gli alimenti abbiano un impatto diretto sulla tua salute generale. Ann Wigmore, la fondatrice del rinomato Hippocrates Health Institute afferma che “L’alimentazione può essere la più potente medicina, o la forma più lenta di veleno”.