Conosci i 4 Integratori per le Articolazioni?

Ti sarà venuto in mente di fare diverse scelte alimentari, bere più acqua, oppure inserire degli integratori nella tua routine giornaliera per assicurare la salute della pelle o dei capelli, ma hai mai pensato di rivolgere altrettante attenzioni alle articolazioni?

Se la risposta è no, continua a leggere per scoprire consigli utili in fatto di salute articolare e garantirti un posto in palestra negli anni a venire.

In questo articolo scoprirai:

Glucosamina

La glucosamina è il primo nella nostra lista dei migliori integratori per articolazioni. Si tratta una sostanza presente naturalmente nell’organismo. Contribuisce a impedire lo sfregamento tra le ossa, che provoca dolore e infiammazione.5 Si tratta di uno degli integratori più studiati nell’ambito dell’osteoartrite e, di conseguenza, inserito nella maggior parte degli integratori volti al trattamento dei dolori articolari.

Attualmente sono oggetto di numerose ricerche due tipi principali di glucosamina: la glucosamina cloridrato e la glucosamina solfato. La maggior parte delle ricerche disponibili tende a prediligere quest’ultima.5

Due studi hanno dimostrato che l’integrazione della glucosamina da parte di ciclisti, calciatori e giocatori di rugby ha avuto un’azione protettiva sulla salute delle articolazioni del ginocchio.6,7 Nel gruppo che aveva assunto una dose maggiore di glucosammina, si è potuta osservare una minore degenerazione delle fibre muscolari nella cartilagine dell’articolazione rispetto a quello che ne aveva assunta una quantità ridotta o un placebo.

In conclusione: l’integrazione di glucosamina nelle dosi raccomandate di circa 1000‐1500 mg al giorno potrebbe contribuire a mantenere le articolazioni in salute aumentando la vostra capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati in palestra.

Condroitina

Come la glucosammina, anche la condroitina è una sostanza naturalmente presente nella cartilagine, che aiuta a prevenirne la degenerazione di tessuti. Per questo motivo la condroitina è uno dei migliori integratori per articolazioni.
Nonostante si tratti ancora una volta di un settore che richiederebbe ulteriori ricerche, numerosi studi mostrano risultati incoraggianti su come la condritina contribuisca a ridurre i dolori articolari e la rigidità in chi soffre di osteoartrite.6

Gli integratori in circolo sul mercato contengono sia condroitina, sia glucosammina. Resta tuttavia da chiarire se un integratore sia più efficace dell’altro o se convenga assumerli entrambi per beneficiare dei loro effetti.6

In conclusione: l’integrazione di condrotina, associata a un’alimentazione sana e bilanciata, potrebbe migliorare i sintomi di rigidezza e dolore provocati dall’osteoartrite. Sono necessarie ulteriori ricerche per determinarne gli effetti positivi sulla salute articolare in soggetti giovani e in salute.

Omega-3

Esistono due principali acidi grassi omega‐3: l’acido docosaesaenoico (DHA) e l’acido eicosapentaenoico (EPA). Entrambe le sostanze producono effetti antinfiammatori benefici per la salute.8

Gli omega‐3 sono considerati un aiuto ergogenico poiché preparano l’organismo ad affrontare performance sportive, stimolano l’efficienza fisica e aumentano il recupero prevenendo, inoltre, il rischio di infortunio durante allenamenti intensi.2,9

In conclusione: alcuni studi dimostrano i possibili benefici dell’assunzione di omega‐3, soprattutto in relazione al cuore e alle articolazioni. Ciò è particolarmente utile per coloro che non amano il pesce o non ne consumano quantità sufficienti durante la settimana.

Metilsulfonilmetano (MSM)

L’MSM è uno dei migliori integratori per articolazioni sul mercato. Si tratta di una sostanza naturalmente presente in frutta, verdura, cereali, animali ed esseri umani. Si ritiene che fornisca lo zolfo necessario alla produzione di altre sostanze chimiche all’interno dell’organismo.

Uno studio mostra come, rispetto a un placebo, l’MSM abbia attenuato i dolori muscolari e articolari post‐allenamento a livelli clinicamente considerevoli.11 Molti altri studi, poi, hanno rilevato una riduzione dei danni muscolari post‐allenamento in seguito all’assunzione cronica di MSM.12

La dose consigliata di MSM corrisponde a circa 1 g al giorno.
L’importanza della cura delle articolazioni L’insorgere dell’osteoartrite precoce negli atleti è risaputa, soprattutto negli sport che prevedono rapide accellerazioni o continui esercizi ad alto impatto.2 L’artrite è una malattia che colpisce le articolazioni provocando dolore, rigidezza e gonfiore. Nel Regno Unito questa viene diagnosticata ogni anno a circa una persona su sette.3

FAQ

Perché prendersi cura delle articolazioni?

In palestra gli infortuni articolari si verificano spesso e le ragioni sono molteplici: 

1. Carico eccessivo di peso durante un esercizio in combinazione con una tecnica di sollevamento scorretta 

2. Cattiva alimentazione Le articolazioni, come i muscoli, richiedono i giusti nutrienti per adeguarsi ai diversi tipi di pressione mentre ci si allena. Nel lungo termine, una cattiva alimentazione e un allenamento intenso possono provocare malattie come l’osteoartrite e la tendinite, un’infiammazione dei tendini causata dall’esposizione a tensioni eccessive. 

3. Mancato riposo Allenarsi in giorni consecutivi senza periodi di riposo può sottoporre le articolazioni a un trauma eccessivo causando malattie quali l’osteoartrite, la tendinite o persino strappi. Anche la carenza di sonno può influire negativamente sul recupero, poiché quando dormiamo l’organismo produce ormoni che forniscono nutrienti lì dove sono necessari.

Come rafforzare le articolazioni?

1. Con il giusto programma di allenamento

A seconda dello sport, per assicurarvi che le articolazioni non vengano sottoposte a sforzi eccessivi è importante seguire un giusto regime di allenamento. Per esempio, nel bodybuilding è raccomandabile definire un programma che alterni periodi ad alto volume e con un elevato numero di ripetizioni a periodi con meno ripetizioni e pesi più pesanti.

2. L’importanza del riscaldamento

Ogni volta che vi dimenticate di effettuare un adeguato riscaldamento prima di allenarvi, aumentate il rischio di infortunio. Nel riscaldamento possono rientrare varie attività: per esempio 10 minuti di cyclette, 15 minuti di camminata in salita o una serie più leggera dell’esercizio da svolgere.

3. Seguire una dieta nel suo complesso bilanciata

In generale è consigliabile seguire una dieta alcalina, che comprenda frutta, verdura, pesce, consumi ridotti di carne e burro, e più verdure e oli vegetali. Tutti questi alimenti contengono una serie di nutrienti, tra cui gli acidi grassi omega‐3, le cui proprietà antinfiammatorie sostengono la salute delle articolazioni nel lungo termine.3,4

4. Assumere una quantità sufficiente di calorie

Hai mai attraversato periodi dell’anno in cui decidevi di “dare un taglio” alle calorie con l’obiettivo di dimagrire? 

Fallo, però, attenzione a non ridurre eccessivamente il loro consumo poiché ciò potrebbe provocare la perdita di massa ossea e intaccare la salute articolare. Una regola che vale sempre è quella di iniziare rinunciando a 200‐300 calorie al giorno.

5. Integrare con vitamine e minerali

Il National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) ha pubblicato nel 2014 delle linee guida aggiornate, con raccomandazioni sul trattamento dell’artrite4 in cui si specifica di offrire prodotti a base di glucosammina o condroitina per il trattamento dell’osteoartrite.

Dopo l’aggiornamento delle linee guida nel 2014, da ricerche pubblicate sono emersi molti risultati promettenti circa l’uso di diversi integratori in grado di promuovere il benessere generale delle articolazioni.

La cosa più importante da ricordare è che gli integratori non rappresentano mai una soluzione rapida e, nella maggior parte dei casi, l’integrazione è più efficacie se associata a una dieta bilanciata.

Conclusione

Ma quindi gli integratori per articolazioni funzionano? 

Gli studi disponibili stanno mostrando tanti risultati positivi circa il loro uso nella prevenzione di infortuni articolari in diversi sport ad alto impatto. Per risultati più rilevanti sono necessarie ulteriori ricerche.

Segui una dieta alcalina unita a un buon regime di allenamento che preveda dei giorni di riposo e possibilmente l’integrazione dei suddetti minerali, così da facilitare il raggiungimento degli obiettivi posti.

Qui di seguito trovi tutti gli integratori specifici per la salute e salvaguardia delle articolazioni.

FlexiCor

  • Realizzato con l’impiego di glucosamina, condroitina e MSM.
  • Costituisce un valido aiuto in diversi tipi di alterazioni locomotorie.
  • Recupero della funzionalità dell’apparato locomotore. 
 
 
FlexiCor

Omega 3/60

Confezione da 90 capsule

  • Integratore di acidi grassi polinsaturi omega-3.
  • Permette di ridurre il livello di colesterolo nel sangue.
  • Previene l’insorgenza dell’aterosclerosi e dei disturbi cardiovascolari.
OMEGA3-60-90

L'acqua Alcalina Migliora la Prestazione Sportiva ad Alta Intensità

Il consumo di acqua alcalina è stato associato ad un migliore equilibrio acido-base e con un migliore stato di idratazione.

Bere acqua alcalina in quantità di 4.0 litri al giorno mostra un effetto positivo sullo stato di idratazione dopo l’esercizio anaerobico con una significativa diminuzione del peso specifico delle urine.

Assumere acqua alcalina mostra anche un effetto positivo sul pH urinario durante la prova anaerobica, e l’utilizzo del lattato è molto più efficiente dopo un esercizio intervallato ad alta intensità.

Il consumo di acqua alcalina è stato associato ad un migliore equilibrio acido-base e con un migliore stato di idratazione. Al contrario, i soggetti che hanno consumato acqua da tavola non hanno mostrato variazioni rispetto allo stesso periodo di tempo.

Questi risultati indicano che il consumo abituale di acqua alcalina può essere un valido vettore nutrizionale che influenza sia l’equilibrio acido-base che lo stato di idratazione in adulti sani attivi. Questi dati preliminari hanno dimostrato che il consumo di acqua alcalina può migliorare le prestazioni anaerobiche e il recupero post-esercizio.

Fonti: Biol Sport. 2017 Sep;34(3):255-261. doi:10.5114/biolsport.2017.66003. Epub 2017 Feb 19. The effect of mineral-based alkaline water on hydration statu and the metabolic response to short-term anaerobic exercise. Chychi J1, Zaj c T2, Maszczyk A1, Kurylas A3.

Per iniziare da campione la tua gara di alcalinizzazione, devi cominciare da una corretta idratazione con prodotti che liberano il tuo corpo dai rifiuti acidi come il lattato. Il programma HydraMax Pack, che ti invito a provare da subito, è stato sviluppato per portarti sul podio dei vincitori.

HydraMax Pack

  • Migliora le proprietà biologiche e alcaline dell’acqua garantendo un’idratazione ottimale delle cellule.
  • Aiuta ad assimilare in modo ottimale l’acqua nel corpo, idratando dove necessario. 
  • Potenzia l’assimilazione delle sostanze nutritive e il loro trasporto alle cellule.
HydraMax Pack Coral Club

Conosci i segreti per velocizzare il Recupero Muscolare?

Ecco i fattori per accelerare il recupero muscolare Post-WorkOut

Cos’è il recupero muscolare

Vediamo oggi qualche tecnica per aiutare i muscoli a riposare e recuperare più velocemente.

Senza usare termini troppo specifici, possiamo indicare come recupero muscolare è quel processo con la funzione di ristabilire la “normalità fisiologica” del muscolo a seguito dello stress fisico creato dall’allenamento.

Si compone di 2 fasi distinte. Andiamo a vederle in modo semplificato:

Prima Fase – Riparazione delle fibre muscolari danneggiate

In questa fase l’organismo dà inizio alla sintesi proteica.

Per fare questo, aumenta il rilascio delle prostaglandine infiammatorie e degli ormoni necessari per riparare i tessuti, come l’ormone della crescita (Growth Hormon) e l’IGF-1.

In questo periodo temporale è quindi in corso il recupero e la riparazione delle fibre muscolari. E si tratta anche della fase più facilmente riconoscibile, in quanto caratterizzata da:

  • Ridotta mobilità articolare;
  • Dolori muscolari post allenamento;
  • Minore tendenza all’allenamento.

La riparazione dei danni creati dall’allenamento intenso ha la priorità rispetto alla creazione di nuova massa muscolare; ricorda che il corpo è programmato in natura per sopravvivere, non certo per diventare culturisti!

Seconda Fase – Supercompensazione

Nella seconda fase abbiamo i risultati positivi dell’allenamento, ovvero finalmente la generazione di nuova massa muscolare, di modo che il muscolo al successivo allenamento non si trovi “impreparato” e possa far fronte a uno sforzo di intensità uguale al precedente.

Una cosa importante da notare è che questa fase, a differenza della precedente, non è facilmente riconoscibile. Può succedere quindi che dopo 4-5 giorni assisti alla scomparsa dei dolori muscolari post allenamento, anche se non hai totalmente recuperato.

L’importanza di recuperare per la palestra e il bodybuilding

Di sicuro avrai già sentito dire:

“E’ con il recupero che il muscolo cresce”

“Si distrugge per crescere più di prima”

E’ infatti così. In poche parole, se non ti riposi abbastanza, i tuoi muscoli non cresceranno (o comunque ben al di sotto del loro potenziale).

Senza poi contare che lo scarso recupero muscolare porta ben presto al sovrallenamento, una condizione caratterizzata da:

  • Calo del testosterone (ormone anabolico);
  • Aumento del cortisolo (ormone catabolico);
  • Predisposizione agli infortuni;
  • Peggioramento delle prestazioni sportive;
  • Insonnia;
  • Abbassamento dell’umore.

Riesci a capire facilmente anche come questi sintomi siano strettamente legati tra di loro e si “potenziano” l’un l’altro in un circolo vizioso.

Ad esempio, avere difficoltà a dormire ti porta ad aumentare i livelli di stress, il che aumenta i livelli di cortisolo, e quindi la crescita muscolare sarà molto più lenta.

L’allenamento e il recupero

Il tempo di cui i tuoi muscoli hanno bisogno per recuperare completamente, dipende anche dal modo in cui li alleni.

Un allenamento con un gran numero ripetizioni ed esecuzione lenta e controllata genera molti meno danni rispetto ad un allenamento effettuato con carichi elevati, basse ripetizioni ed esecuzione esplosiva.

Devi tenere conto di questo non solo a livello muscolare, ma anche e soprattutto a livello articolare: infatti i tendini hanno bisogno di più tempo rispetto ai muscoli per adattarsi ad un determinato carico.

Se esegui un allenamento con tante ripetizioni, bassi carichi e bassi recuperi tendi a consumare principalmente glicogeno muscolare senza creare danni sostanziali alle fibre muscolari.

Questi allenamenti possono essere fatti più volte alla settimana perché il recupero è legato solamente al recupero del glicogeno.

Al contrario, un muscolo allenato con basse ripetizioni, alti carichi e tempi di recupero tra le serie più lunghi richiede almeno 1 settimana di recupero.

 

I migliori integratori  e aminoacidi  per il recupero muscolare

Ovviamente esistono integratori pensati per velocizzare il recupero muscolare. Come sempre, alcuni di questi sono effettivamente utili mentre altri sono semplicemente da scartare perché si sono dimostrati inefficaci.

L’ovvia premessa è che il cibo rimane sempre la miglior scelta, e investire in un’ottima alimentazione è molto più logico che trascurarla per affidarsi agli integratori.

Se quindi ti nutri già nel modo giusto (maggiori info nei miei video gratuiti), considera gli integratori che ti elenco di seguito con un buon aiuto per velocizzare il recupero:

Omega 3 – Essere a corto di questi acidi grassi essenziali compromette il recupero muscolare.
Può essere controintuitivo visto che prima ho specificato come l’infiammazione sia necessaria per innescare la crescita del muscolo (e gli omega 3 sono antinfiammatori), MA questi entrano in gioco nei successivi processi di ricostruzione al fine di riparare i danni dovuti all’allenamento, partecipando come substrato per la produzione di prostaglandine anti-infiammatorie.

Proteine – Sono necessarie solo se non stai assumendo abbastanza proteine con la dieta. Una dieta iperproteica velocizza il recupero, soprattutto per quel che riguarda gli allenamenti con carichi elevati e basse ripetizioni.

BCAA – Gli aminoacidi dopo l’allenamento bloccano il catabolismo e preservano il tessuto muscolare.

Carnitina – Allenamenti pesanti nel metabolismo anaerobico alatticido consumano una grande quantità di fosfati muscolari come substrato energetico. Se la tua dieta non è composta da grandi quantità di carne rossa, ti consiglio di integrare la Carnitina. La Carnitina aumenta il recupero del potenziale energetico. 

Vitamina D3 – Questa vitamina una volta che lo assumi va ad attivare la sintesi delle proteine necessarie per la crescita muscolare. L’effetto della  vitamina D3 è anche maggiore se la assumi in forma liposomiale.

Multivitaminico/Multiminerale – Se la tua dieta è scarsa anche solo di qualche nutriente, il recupero muscolare sarà più lento. Ad esempio, lo è il zinco e il magnesio (non certo diffusissimi nei cibi d’uso comune) sono fondamentali per la produzione di testosterone, e quindi una loro carenza compromette direttamente le tue prestazioni.

Antiossidanti – E’ stato provato che gli antiossidanti aumentano la resistenza fisica accelerando il recupero muscolare. Gli antiossidanti sono fondamentali perché prevengono danni cellulari e ai tessuti. Integrare la microidrina è particolarmente importante se non assumi abbastanza antiossidanti con l’alimentazione.

Conclusione

E’ tutto per questo articolo sul recupero muscolare. Se ti è piaciuto, condividilo con i tuoi amici.

Vitamina D e massa muscolare: ecco cosa possiamo imparare da alcune vecchie leggende dei Bodybuilder

Vitamina D e bodybuilding

Hai mai sentito dire che all’inizio del secolo scorso gli atleti ricorrevano alle lampade UVB per avere un vantaggio competitivo contro gli avversari?

Allora non si conosceva la spiegazione scientifica, ma tutto ciò aveva un senso, e oggi ne conosciamo il principio.

Negli ultimi anni è sempre più chiaro ed evidente il legame diretto tra vitamina D e ottimizzazione dello sviluppo muscolare.

E in particolare:

Bassi livelli di vitamina D sono legati ad atrofia delle fibre muscolari e aumento della formazione di grasso intramuscolare…

Mentre alti livelli di vitamina D capovolgono gli effetti dell’atrofia muscolare negli anziani e aumentano la forza.

In questo articolo ti darò indicazioni pratiche sul come fare tuo questo vantaggio “rubato” dalla vecchia scuola.

Ma cominciamo dall’inizio.

E’ solo da pochi anni che si è iniziato a parlare in modo serio di vitamina D. Inizialmente, ci si limitava a dire di “passare un po’ di tempo al sole, anche 20 minuti al giorno” per stare tranquilli e avere sufficienti livelli di questa vitamina nel sangue.

Oggi sappiamo che quelle considerazioni erano veramente basse e, conseguenza di questa disinformazione, una grossa parte della popolazione ha carenze di vitamina D più o meno marcate.

Quali sono le conseguenze della carenza di vitamina D?

Un altro grosso errore era quello di pensare che la vitamina D aiutasse solo per la creazione del tessuto osseo. Infatti, gli integratori erano generalmente consigliati alle donne in menopausa.

Oggi sempre più studi e ricerche scientifiche dimostrano chiaramente che la vitamina D è fortemente legata al raggiungimento di un buono stato di salute sotto moltissimi aspetti.

Ecco alcuni problemi comuni a cui puoi andare incontro se non hai sufficienti livelli di questa vitamina:

  • Cattiva funzionalità intestinale. Una cattiva funzionalità intestinale può causare problemi nell’assorbimento dei nutrienti. Specialmente per gli ectomorfi quindi, avere una cattiva salute intestinale significa assimilare pochi nutrienti (vitamine, minerali, proteine etc.) pur mangiando molto. E’ inutile che ti sforzi di mangiare se quei nutrienti non raggiungeranno mai i tuoi muscoli!
  • Atrofia delle fibre bianche. Uno studio specifico mostra come un’integrazione di vitamina D aumenta la performance atletica e aumenta lo sviluppo delle fibre bianche muscolari.
  • Infiammazione e maggiore rischio infortuni. Avere i giusti livelli di Vitamina D ti metti anche più al sicuro da infortuni. E’ stata anche eseguita un’indagine su dei giocatori di rugby, che ha mostrato come quelli che avevano i livelli di vitamina D più alti erano meno esposti a rischio di infortuni.

Ecco come la vitamina D può accelerare i tuoi risultati in palestra

Andando più nello specifico, vediamo i 3 vantaggi fondamentali che può apportare questa vitamina:

#1 – Più definizione

La vitamina D regola il deposito di massa grassa. Di conseguenza, giusti livelli di questa vitamina consentono di mantenere la percentuale di grasso a livelli ottimali. Specialmente se sei endomorfo, questo significa che una carenza di vitamina D bloccherà il dimagrimento e molto difficilmente potrai liberarti dello strato di grasso che appanna gli addominali… anche se segui una dieta perfetta.

#2 – Aumento dei livelli di testosterone

Se vuoi avere ottimi risultati con il bodybuilding natural, devi preoccuparti dei tuoi livelli di testosterone, anche se sei ancora giovane (e ovviamente ancora più se hai superato i 40 anni). Infatti secondo uno studio recente i livelli di questo ormone negli uomini oggi sono il 25% (!!) più bassi rispetto a solo 20 anni fa.

Una delle cause di questo crollo è la diffusissima carenza di vitamina D.

Non ci vuole infatti molto a capire che oggi il tempo trascorso all’aperto è molto inferiore rispetto ad anni fa. Ma la correlazione tra  carenza di vitamina D e bassi livelli di testosterone non è solo una teoria, è stata infatti dimostrata.

Prima di tutto, devi sapere che nei testicoli dove viene prodotto il testosterone, sono presenti dei recettori per la vitamina D. I ricercatori hanno quindi pensato bene di cercare una possibile correlazione… e l’hanno trovata con uno specifico studio, dove hanno dimostrato che un’integrazione di vitamina D è in grado di aumentare significativamente i livelli di testosterone.

#3 – Crescita muscolare e aumento della forza

Infine, buoni livelli di vitamina D promuovono la crescita muscolare.
 
Questa analisi ha raccolto una lunga serie di studi e conferma che una supplementazione di vitamina D, per persone che ne sono carenti, aumenta la forza muscolare e riduce il rischio di infortuni.
 
E’ quindi fondamentale per un atleta, di qualunque somatotipo, assicurarsi di introdurre questa vitamina. Il come farlo in modo adeguato lo vediamo a breve.

Come assumere la vitamina D

Chiariamo subito una cosa: la vitamina D NON si trova comunemente negli alimenti.

Spesso si sente parlare di cibi contenenti vitamina D, come il latte e le uova, ma questa vitamina è presente solo in quantità minime e del tutto trascurabili (e non tutta viene assimilata). Il nostro organismo ne vuole MOLTA di più.

E qui torniamo all’inizio dell’articolo: gli atleti della vecchia scuola ricorrevano alle lampade UVB, che stimolano nella pelle quelle reazioni chimiche che formano la vitamina D.

Oggi questa via è ancora percorribile, ma sicuramente più comodi sono gli integratori.

Integratori: quali e quanti?

La forma di vitamina D che ci interessa integrare è la D3 (colecalciferolo).

I valori nel sangue devono essere superiori ai 30 ng (nanogrammi), ma i valori consigliati secondo molte ricerche recenti sono di 60-80ng.

Per ottenere questo risultato, si calcola che dovresti esporre il 70% del corpo durante le ore di sole diretto per 15-60 minuti, a seconda della carnagione (chi ha la carnagione scura ha bisogno di più tempo).

L’esame è il 25(OH)D ed è necessario per stabilire i valori iniziali. Un’integrazione nella norma potrebbe essere di 2000 ui giornaliere, secondo le più recenti stime della Endocrine Society.

Conclusione

Troppo spesso si sente parlare di integratori costosi, gonfiati dal marketing ma assolutamente inutili.

La vitamina D NON fa parte di questa categoria, e assicurarti buoni livelli può fare la differenza non solo per i tuoi risultati nel bodybuilding, ma per la tua salute a 360°.

E’ ora disponibile in esclusiva per l’Italia LIPOSOMAL VITAMIN D3  

Scopri Liposomal Vitamin D per saperne di più! 

arrow

 

Liposomal Vitamin D3

  • Attiva la sintesi di proteine protettive che riducono la probabilità di contrarre malattie virali e infettive.
  • Migliora la memoria, le capacità motorie, la vista, l’udito, la coordinazione e i riflessi.
  • Chi riceve abbastanza vitamina D resiste più facilmente a situazioni di stress fisico e mentale.
  • Riduce il rischio di obesità e diabete mellito.
 
Liposomal D3

Alimentazione Pre-Gara

La cura dell’alimentazione è fondamentale per l’atleta, particolare importanza assume il cosiddetto “regime di gara”, che inizia la sera precedente l’impegno atletico per chiudersi alla fine dello stesso.

Alimentazione pre gara

La cura dell’alimentazione è fondamentale per l’atleta, particolare importanza assume il cosiddetto “regime di gara”, che inizia la sera precedente l’impegno atletico per chiudersi alla fine dello stesso.

Ovviamente in rapporto al tipo di sport praticato nascono necessità e esigenze specifiche: un maratoneta si alimenterà sicuramente in modo diverso da un ciclista. Un’alimentazione razionale deve in ogni caso evitare il calo di forma e rendere minime le reazioni da affaticamento che seguono lo sforzo.

Lo sportivo utilizzerà durante la competizione le calorie accumulate con l’alimentazione equilibrata dei giorni precedenti, la dieta pre gara ha pertanto lo scopo di mantenere il livello energetico ottenuto in precedenza. L’atleta deve avere una sufficiente scorta di glicogeno nei muscoli e nel fegato, soprattutto se si appresta a partecipare ad una competizione relativa ad uno sport di durata, in questo senso i cibi più adatti per la vigilia saranno quelli ricchi di amidi (riso, pane, pasta, patate); particolare attenzione si dovrà avere per l’idratazione del corpo.
L’ultimo pasto solido prima della gara deve essere costituito da cibi facilmente digeribili, deve avere un volume modesto e deve essere consumato almeno 2 – 3 ore prima.

Circa 30/40 minuti prima della prestazione è quindi ideale assumere uno Shake Proteico.

Lo Shake Proteico apporta una strategica combinazione di carboidrati ad effetto rapido e
ad effetto lento. 

Se la gara è di mattina, occorrerà fare colazione almeno 2 ore prima, per poi utilizzare uno Shake Proteico Daily Delicious circa mezz’ora prima della gara.

Particolare importanza avrà l’alimentazione della sera precedente.

Se la gara è di pomeriggio, la colazione dovrà essere particolarmente abbondante e il pranzo dovrà essere consumato almeno 2 ore prima, per poi utilizzare uno Shake Proteico Daily Delicious circa mezz’ora prima della gara. Se la gara è di sera, particolare importanza assumerà il pranzo, mentre prima della gara può essere previsto un “minipasto”. Anche in questo caso l’utilizzo di uno Shake Proteico Daily Delicious è l’ideale.

Circa 20 minuti prima della prestazione è particolarmente indicato H-500contiene antiossidanti di rapida assimilazione che aiutano a ridurre la produzione di acido lattico.

Rifornimento nell’intervallo:

tipico degli sport di squadra (calcio). Si deve cercare di rifornire l’organismo delle sostanze consumate durante la prima parte della gara, tenendo conto che per l’assimilazione si hanno soltanto pochi minuti.

Ideali in questo caso 1 o 2 capsule di Ultimate, per reintegrare sali e vitamine.

E’ molto importante poco prima di una competizione non ingerire saccarosio (lo zucchero comune), poiché, provocando un’impennata glicemica, stimola l’intervento dell’insulina che porta ad una ipoglicemia successiva, rischiando di compromettere la gara.

Evitare quindi anche tutte le bevande che lo contengono: bibite in lattina, succhi addizionati, ecc.

Alimentazione dopo gara

Nelle fibre muscolari, durante un lavoro impegnativo e/o prolungato, in seguito alla riduzione del contenuto di Glicogeno, si consumano dapprima le piccole scorte disponibili di due aminoacidi, l’alanina e la glutammina, poi, quando anche queste sostanze sono finite, si smontano le proteine costitutive del muscolo, ecco perché, circa 2 ore dopo la gara o l’allenamento, può essere consigliata l’assunzione di snack proteici alla spirulina come le barrette, evitando dopo l’attività, il problema di ricostruzione del muscolo.

Il periodo in cui i muscoli sono particolarmente ricettivi per avviare la ricostruzione è la prima mezz’ora. Entro la prima mezz’ora infatti è importante assumere nuovamente uno Shake Proteico Daily Delicious.

Altro importante aspetto da tenere in considerazione è l’ingente produzione di radicali liberi durante l’attività sportiva. E’ fondamentale contrastare l’azione dei radicali liberi potenziando la presenza di agenti antiossidanti: 

H-500 è consigliato due volte al giorno perché, grazie al suo effetto, modula la sua azione in funzione della produzione di radicali liberi. 

Esempio riassuntivo

Giornalmente

Colazione con Shake Proteico Daily Delicious + Integratori
2 Pasti equilibrati + Integratori
Consigliati gli snack proteici

2/3 ore prima della gara o dell’allenamento

Pasto a base di carboidrati + Integratori

30/40 min. prima della gara / allenamento

15/20 prima

Intervallo (se contemplato)

Subito dopo

Entro la prima mezz’ora (dopo la gara)

Shake Proteici Daily Delicious

Daily Delicious Orange & Mango

  • Fonte di proteine di qualità.
  • Mantiene la salute e giovinezza della pelle, capelli e unghie.
  • Riempie la carenza di vitamine e minerali.
  • Aumenta la vitalità, la resistenza, l’attività fisica.
Daily-Delicious_OM

Daily Delicious Chocolate

  • Fonte di proteine di qualità.
  • Mantiene la salute e giovinezza della pelle, capelli e unghie.
  • Riempie la carenza di vitamine e minerali.
  • Aumenta la vitalità, la resistenza, l’attività fisica.
 
 
DAILY-DELICIOUS-CHOCOLATE

Daily Delicious Vanilla

Fonte di proteine di qualità.

  • Mantiene la salute e giovinezza della pelle, capelli e unghie.
  • Riempie la carenza di vitamine e minerali.
  • Aumenta la vitalità, la resistenza, l’attività fisica.
Daily Delicious_Vanilla

Daily Delicious Rasperry

  • Fonte di proteine di qualità.
  • Mantiene la salute e giovinezza della pelle, capelli e unghie.
  • Riempie la carenza di vitamine e minerali.
  • Aumenta la vitalità, la resistenza, l’attività fisica.
 
Daily Delicious_Raspberry

Integratori

H-500

Confezione da 60 capsule

  • Aumenta la resistenza fisica.
  • Accelera il recupero muscolare.
  • Migliora il metabolismo.
  • Svolge un’azione antiossidante.
 
 
 
H-600 60 caps

Ultimate

  • Giusto equilibrio completo di vitamine e sali minerali.
  • Eccellente base per qualsiasi base programma benessere.
  • Permette di compensare le carenze nutrizionali e di prevenire l’ipovitaminosi.
 
 
ULTIMATE-120

Snack proteici

SuperSpirulina Bar

  • Sono una fonte di energia subito disponibile.
  • Rafforzano il sistema immunitario e quello cardiovascolare.
  • Sono buone da mangiare e un alimento sano per grandi e piccini.
SPIRULINA-MACADAMIA-BA

Choco Spirulina Bar

  • Nutre l’organismo.
  • Migliora lo scambio di grassi e colesterolo.
  • Rafforza il sistema immunitario ed aumenta la capacità lavorativa.
 
 
CHOCO SPIRULINA BAR

Coral Protein Bar

  • Fonte di aminoacidi di facile assimilazione, vitamine e minerali.
  • Ingredienti esclusivamente naturali dal piacevole gusto.
 
 
 
 
CORAL-PROTEIN-BAR

Dieta Equilibrata E Calorie Dopo Lo Sport

Fare sport o un’attività fisica, moderata ma costante, fa bene.

Migliora l’umore, permette di consumare le calorie in eccesso, allena il sistema cardiocircolatorio e riduce il rischio di molte patologie tra cui il diabete e l’ipertensione.
Fatti noti, se non fosse che pochi sanno che per beneficiare al massimo dell’attività svolta bisogna alimentarsi correttamente, soprattutto dopo l’allenamento.

Da una ricerca dell’Università americana del Michigan sono emersi dei nuovi dati.

I ricercatori hanno valutato gli effetti sul metabolismo di quattro diversi tipi di alimentazione post-allenamento: una con un normale apporto calorico equamente distribuito tra carboidrati, proteine e grassi; una con un contenuto calorico standard, ma con una limitata quantità di carboidrati; e una caratterizzata da una quantità di calorie  ridotta.

L’analisi dei dati raccolti ha portato alla conclusione che l’effetto metabolico migliore si ottiene con un pasto normalmente calorico, ma senza troppi carboidrati come pasta, pane o riso. Non eccedere con questi nutrienti subito dopo l’allenamento pare, infatti, determinare un migliore utilizzo degli zuccheri da parte dei muscoli, riducendo il rischio di sviluppare il diabete.

Questi risultati, più qualitativi che quantitativi poiché la ricerca è stata condotta solo su 9 persone per 4 giorni, pone le basi per futuri studi sulla prevenzione del diabete perché permetterà di capire quale sia il livello minimo di esercizio fisico che determina un maggior utilizzo del glucosio da parte dei muscoli, riducendone quindi i livelli sanguigni ovvero la cosiddetta “glicemia”.

È bene ricordare che ridurre non significa eliminare, infatti l’organismo ha bisogno di recuperare le energie dopo uno sforzo fisico. Teniamo presente, però, che l’energia necessaria per far funzionare le cellule del nostro organismo deriva da tutti i nutrienti della nostra dieta, cioè da carboidrati, proteine e grassi.

Inoltre non dimentichiamoci che per ottimizzare l’assorbimento dei nutrienti e per la loro corretta trasformazione in energia sono necessarie tutte le vitamine e isali minerali contenuti nelle fonti alimentari sia di origine animale che vegetale.

Quando vogliamo “rifarci” dopo una normale attività fisica, teniamo quindi a mente di mangiare bene, cioè un pasto moderatamente calorico senza eccedere con i carboidrati, ma ricco di frutta e verdura che aiuta anche a ripristinare i liquidi e sali minerali persi. Saremo così in forma anche per l’allenamento successivo.

Fonte: J Appl Physiol, Mar
2010; 108: 554 – 560

Quello Che Devi Sapere Per Perdere Peso Facendo Sport

Camminare, camminare e ancora camminare. Questa la formula dell’eterna giovinezza e, soprattutto, di una perfetta silhouette.

Il movimento fisico costante pare, infatti, essere alla base della possibilità di ridurre il peso corporeo e mantenere una linea invidiabile. Tema, questo, che torna d’attualità ogni anno alcuni mesi prima della cosiddetta “prova costume”.

Ma se il movimento è la leva su cui agire per perdere i chili di troppo, quanto se ne deve fare per ottenere un risultato?

Ce lo rivelano i risultati di una ricerca americana pubblicata sulla rivista Journal of the American Medical Association, che ha preso in esame 34.000 donne per 15 anni, studiandone gli stili di vita e, soprattutto, la quantità di attività fisica svolta correlata alla variazione del peso corporeo, attraverso dei questionari compilati dalle stesse persone oggetto di studio ogni 3 anni.

La ricerca oltre a ribadire che una dieta sana abbinata ad un’attività fisica costante favorisce la perdita di peso, svela la quantità di attività fisica necessaria per ottenere risultati concreti: 60 minuti quotidiani insomma, un’ora al giorno di attività per far sì che si riesca a far scendere l’ago della bilancia. Una sorpresa per gli studiosi americani, alcuni dei quali ritengono siano sufficienti 150 minuti alla settimana.

In realtà sembra che 30 minuti di attività fisica per 3 giorni a settimana siano efficaci per ridurre il rischio di problemi, ma non per perdere peso.

Impegniamoci dunque a far compiere ogni giorno un intero giro alla lancetta dei minuti mentre facciamo sport, se vogliamo perdere peso.

Anche per i più pigri – e per i più golosi – ricordiamo due semplici accorgimenti, importanti per non vanificare gli sforzi: non è necessario fare sport ad alto impatto, ma è sufficiente che l’attività fisica sia costante e moderata, come ad esempio una passeggiata a ritmo medio; per perdere peso la quantità di calorie ingerita deve essere inferiore a quella consumata e, preferibilmente, costituita da alimenti poveri di grassi.

Fonte: Jama 2010;303(12):1173-1179.

Se invece sei uno di quelli che vuole vincere facile, esiste il trucco…sempre da abbinare ad un po’ di movimento.

Per accelerare i risultati, per potenziare i livelli energetici e tonificare la muscolatura, le pozioni magiche suggerite da CorAlkaLine si chiamano BIOSHAPE e CORAL CARNITINE.

Provare per credere!

BioShape

  • Normalizza il metabolismo.
  • Riduce l’appetito e l’assimilazione degli zuccheri.
  • Controllo del peso.
  • Aumenta la vitalità.
  • Migliora la condizione della pelle.

 

Bioshape

Coral Carnitine

  • Mantiene il peso forma.
  • Aumentare la resistenza e capacità lavorative.
  • Recupero del potenziale energetico dell’organismo.
  • Per la salute del sistema cardiovascolare.
Coral-Carnitine

Aminoacidi BCAA utili per il mantenimento della massa muscolare

Il mantenimento della massa muscolare, o massa magra, è una problematica che riguarda tante persone e spesso non facile da ottenere.

Un esempio sono le prestazioni fisiche particolarmente impegnative, come gli sport di resistenza (tipo maratona, corsa, ciclismo, nuoto su lunghe distanze).

Se praticato regolarmente lo sport di resistenza aumenta forza, endurance e ipertrofia muscolare, oltre a diminuire la massa grassa e aumentare la massa magra.

La diminuzione del peso ottenuta con la riduzione dell’apporto di calorie e di carboidrati aumenta l’utilizzo dei grassi come carburante, il che ottiene la riduzione della massa grassa.

Tuttavia spesso gli atleti, con l’obiettivo di ridurre l’apporto calorico, tendono a diminuire anche l’introito di proteine post-esercizio, che può causare la perdita di massa muscolare e della potenza del lavoro, aumentando il rischio di infortuni.

In questo studio a 17 giovani che praticavano sport di resistenza e seguivano un protocollo di allenamento di body building, sono stati somministrati 7 g di aminoacidi ramificati (BCAA), o carboidrati per 8 settimane.
Al termine dell’esperimento il gruppo che aveva assunto i BCAA ha diminuito la massa grassa e la massa corporea, aumentando quella magra.

Questo studio dimostra che l’assunzione di BCAA in soggetti sottoposti ad allenamento di sport di resistenza e a dieta ipocalorica, è in grado di mantenere la massa magra e preservare la performance muscolo scheletrica e allo stesso tempo perdere massa grassa.

 

Bibliografia
Wesley David Dudgeon, Elizabeth Page Kelley and Timothy Paul Scheett. In a single-blind, matched group design: branched-chain amino acid supplementation and resistance training. maintains lean body mass during a caloric restricted diet. Journal of the International Society of Sports Nutrition (2016) 13:1.

 

Scopri PROTIVITY, l’integratore specifico di aminoacidi BCAA.

Andiamo a Scoprire Cos'è la ACETIL CARNITINA

L’Acetil Carnitina è un acido carbossilico a catena corta contenente azoto, metabolizzato a livello epatico e renale da due aminoacidi chiamati rispettivamente metionina e lisina (in presenza di ferro, vitamina C, B1 e  B6).

Nel nostro corpo la carnitina si trova raccolta soprattutto nei muscoli (circa il 95%) e cardiaco.

Piccole quantità di Acetil Carnitina sono presenti anche nei reni, nel fegato e nei testicoli.

La carnitina esiste sotto varie forme, tra le quali quella biologicamente attiva e in principal modo impiegata come integratore alimentare è la L-carnitina.

Le sue funzioni biologiche: la carnitina aiuta il passaggio dei lipidi (grassi) a LUNGA catena all’interno dei mitocondri dove vengono ossidati per la produzione dell’energia (a livello biochimico la carnitina svolge le proprie funzioni in un complesso meccanismo chiamato carnitina acil-CoA transferasi).

La carnitina mantiene costante il rapporto AcetilCoA/CoA all’interno delle cellule: l’ottimizzazione di questo rapporto favorisce la conversione del piruvato e del LATTATO ad AcetilCoA soprattutto a livello delle fibre di tipo I. Da tale funzione deriva l’ipotesi in base a cui la carnitina limiterebbe l’accumulo di acido lattico e permetterebbe un miglioramento della prestazione.

Nel caso del legame chimico carnitina esistente in natura, definito più correttamente L-carnitina, non si tratta di un amminoacido in senso stretto, ma piuttosto di un dipeptide che viene sintetizzato dai due amminoacidi essenziali lisina e metioninaPer questo motivo viene spesso classificato come amminoacido condizionatamente essenziale.

La carnitina ha un ruolo fondamentale nel metabolismo energetico delle cellule animali e vegetali, migliora l’approvvigionamento di energia delle cellule cerebrali e contribuisce ad aumentare la resistenza allo stress. I carichi di natura sia fisica che mentale possono essere sopportati più facilmente.

La trasformazione del grasso in energia è una delle funzioni principali della carnitina

Spesso la carnitina viene definita volgarmente come Fatburner per via del suo effetto brucia grassi e per il suo contributo nell’ottimizzazione del metabolismo dei grassi.  Nei mitocondri, la centrale elettrica delle cellule, i cosiddetti acidi grassi  fungono  da combustibile per la produzione di energia. Le pregiate molecole a catena lunga degli acidi grassi possono attraversare la membrana interna dei mitocondri solo mediante una esterificazione con la carnitina, mentre gli acidi grassi a catena media e corta possono penetrare la membrana anche senza questo biovettore.

In combinazione con la regolare attività sportiva, la carnitina può contribuire ad una maggiore combustione dei grassi ed essere dunque un sostegno per tutti coloro che desiderano ridurre il proprio peso. Inoltre, la quantità di carnitina definisce la velocità con la quale il grasso può essere trasportato. Il fabbisogno è differente per gli uomini e per le donne perché gli uomini, per natura, presentano più carnitina nei loro globuli rossi.

Gli studi effettuati hanno mostrato che in caso di obesità può essere presente una carenza di carnitina. In questi casi risulta sensata una integrazione con carnitina.2

La carnitina rappresenta un’integrazione sensata alla terapia del diabete.

Uno studio del 2007 ha dimostrato che, nella terapia del diabeteun’integrazione alimentare di L-carnitina migliora la sensibilità insulinica.3 Inoltre, si è osservato che nei diabetici si riduce il livello di colesterolo LDL e che agisce positivamente sui grassi del sangue (trigliceridi).

La carnitina, rendendo innocui i radicali liberi, protegge dallo stress ossidativo e riduce così il rischio di malattie cardiovascolari, renali e degli occhi. I diabetici sono particolarmente soggetti a queste malattie, poiché una glicemia elevata colpisce i vasi sanguigni.

La carnitina è importante per una pelle sana Il più grande organo dell’uomo, la pelle, ha bisogno di creatina per il mantenimento delle sue funzioni vitali. Essa favorisce la formazione di tessuto connettivo, il metabolismo della pelle e il rinnovamento cellulare. La creatina è composta dagli amminoacidi arginina metionina la quale a sua volta è una componente elementare della carnitina. La carnitina dunque gioca  indirettamente un ruolo importante per avere una pelle sana.

Come si produce l’energia a livello cellulare?

L’adenosina trifosfato (o ATP) è un ribonucleotide trifosfato, ovvero una sostanza composta presente all’interno delle cellule del nostro corpo, che costituisce l’elemento base di immagazzinaggio dell’energia nel corpo umano. Difatti, l’ATP è il composto ad alta energia richiesto dalla stragrande maggioranza delle reazioni metaboliche necessarie alle varie attività cellulari.

Tutto comincia un un organulo delle cellule muscolari e nervose, chiamato mitocondrio: qui prende il via la respirazione cellulare, un processo in cui si ricava energia (7,3 kcal/mol) che viene poi immagazzinata nelle molecole di ATP che, mediante una serie di reazioni, liberano energia subito impiegata dalle cellule grazie a un gran numero di enzimi. Gli enzimi indirizzano l’energia verso le reazioni chimiche che avvengono nel nostro corpo, consentendo così lo svolgimento di tutte le funzioni del corpo umano.

Coral Carnitine  è la risposta vincente che stai cercando.

Coral Carnitine nello sport

La pratica di attività sportiva, amatoriale o agonistica che sia, è divenuta ormai una piacevole abitudine nella vita di molti di noi. Fare sport aiuta a sentirsi meglioa scaricare lo stress le preoccupazioni e ad avere benefici fisici un migliore stato di salute.

La particolare formula di Coral Carnitine lo rende particolarmente adatto a chi pratica sport a ogni livellodato che agisce sul sistema di produzione energetica a livello cellulare aumentando l’energia a disposizione e riducendo il senso di stanchezza prima, durante e dopo l’attività sportiva.

Coral Carnitine promuove una sollecitazione delle riserve energeticheun maggiore stimolo psicofisico una più elevata capacità di recupero attività antiossidante, aiutando a ripristinare la produzione di energia aerobica ed a metabolizzare gli acidi grassi.

Tale funzione diventa ancora più rilevante quando, con l’avanzare dell’età, la produzione energetica si riduce in maniera considerevole a causa della riduzione dell’attività mitocondriale. La formula di Coral Carnitine sblocca il meccanismo di respirazione cellulare ottimizzandone il metabolismo e riducendo catabolismo, indolenzimento la conseguente sensazione di stanchezza.

Chi pratica sport, a livello amatoriale come agonistico, potrà notare, già dopo un ciclo di circa 30 giorni di assunzione di Coral Carnitineun miglioramento della propria capacità di resistenza e reattivitàe un potenziale incremento delle prestazioni.

Coral Carnitine per combattere lo stress

Lo stress è la causa primaria di tantissime patologie, ma anche quella più sottovalutata. Ormai siamo abituati a considerare lo stress come un fattore costante della nostra vita, a partire dalla scuola, passando per il lavoro fino allo stress che comportano la fine dell’attività lavorativa e la necessità di dedicarsi ad altre attività. Una delle principali conseguenze dello stress, è che essere stressati, preoccupati, in ansia per qualcosa ci fa consumare risorse energetiche preziose per il nostro organismo, generando stati di spossatezza, stanchezza e irritabilità.

Tentare di limitare lo stress nella nostra vita è certamente una priorità, ma ci sono situazioni e periodi in cui lo stress è parte integrante della vita stessa: basti pensare alla maturità, agli esami universitari, ai periodi in cui al lavoro occorre chiudere progetti ed attività chiave.

Però possiamo combattere lo stress, tentando di reintegrare le energie perse grazie a un integratore alimentare come Coral Carnitine.

Coral Carnitine promuove una sollecitazione delle riserve energetiche, un maggiore stimolo psicofisico e una più elevata capacità di recupero e attività antiossidante, aiutando a ripristinare la produzione di energia ed a metabolizzare gli acidi grassi.

Coral Carnitine migliora il meccanismo di respirazione cellulare ottimizzandone il metabolismo e riducendo la sensazione di stanchezza e ottundimento, conseguenza dello stress. Non sarà possibile eliminare lo stress dalle nostre vite, ma combatterlo è possibile grazie anche a un alleato prezioso come Coral Carnitine!

Coral Carnitine alleato della terza età

Con il passare degli anni, il nostro fisico s’indebolisce, e questo è un dato di fatto. Le cause di tale indebolimento sono molteplici, ma un grosso ruolo lo gioca l’indebolimento della capacità mitocondriale di generare energia, che in un individuo anziano può essere ridotta di oltre il 60% rispetto a un individuo giovane. Nei soggetti anziani il muscolo si indebolisce; i muscoli hanno minor energia a disposizione perché si riduce in tali soggetti la capacità di produrre energia. La conseguenza di tutto ciò è una minore capacità di lavoro ed un indebolimento organico del sistema muscolare (sarcopenia).

Questo comporta un minor stimolo energetico e di conseguenza una maggior stanchezza anche nello svolgere compiti ed attività relativamente semplici.

Coral Carnitine ottimizzando la sintesi di energia a livello muscolare può contribuire a migliorare i processi metabolici cellulari.

Agendo direttamente sul metabolismo cellulare, Coral Carnitine è un alleato ideale per chi è in là con gli anni e vuole avere un po’ più di energia a disposizione, e può aiutare a ridurre il gap di produzione energetica che si verifica come detto con il passare degli anni.

Coral Carnitine, infatti, promuove una sollecitazione delle riserve energetiche, un maggiore stimolo psicofisico e una più elevata capacità di recupero e attività antiossidante, aiutando a ripristinare la produzione di energia. 

La formula di Coral Carnitine ottimizza il meccanismo di respirazione cellulare ottimizzandone il metabolismo e riducendo la sensazione di stanchezza e ottundimento?

Gli anni passano per tutti, ma Coral Carnitine può aiutare chiunque a far sì che il peso degli anni, da fardello insostenibile diventi un peso tollerabile e non di ostacolo alla vita di ogni giorno.

Fonti

1Müller, D.M., Seim, H., Kiess, W., Löster, H. & Richter, T. (2002) Effects of Oral l-Carnitine Supplementation on In Vivo Long-Chain Fatty Acid Oxidation in Healthy Adults Metabolism, Volume 51, issue 11, (pp. 1389-1391) 

2Evangeliou, A. & Vlassopoulos, D. (2003) Carnitine Metabolism and Deficit – When Supplementation is Necessary?, Current Pharmaceutical Biotechnology,Volume 4, issue 3, (pp. 211-219)

3Power, R.A., Hulver, M.W., Zhang, J.Y., Dubois, J., Marchand, R.M., Ilkayeva, O., Muoio, D.M. & Mynatt, R.L. (2007) Carnitine revisted: potential use asadjunctive treatment Diabetes Diabetologia, volume 50, issue 4, (pp. 824-832)

Dopo una gara, un match o un duro allenamento, l’atleta si sente affaticato e ha accumulato una notevole quantità delle cosiddette tossine della fatica, che provocano una situazione d’acidità nell’ambiente del suo organismo.
L’alimentazione post impegno intenso deve oltre che reintegrare, aiutare i processi di disintossicazione e di ricostruzione.

Nell’organismo, infatti, si potranno riscontrare:

1 – Perdita d’acqua
2 – Perdita di sali
3 – Accumulo di sostanze acide
4 – Svuotamento riserve zuccheri
5 – Usura dei tessuti.

Pertanto i diversi apporti di liquidi, sali minerali, vitamine, zuccheri, proteine, grassi serviranno a riportare l’organismo nelle condizioni normali.
Il pasto è opportuno consumarlo almeno due ore dopo lo sforzo, poiché prima l’organismo e’ ancora troppo affaticato per la digestione e dovrebbe essere prevalentemente a base di cibi “alcalinizzanti”, per vincere l’acidosi ed eliminare con più facilità le tossine accumulate.

ELENCO CIBI ALCALINIZZANTI

(in ordine decrescente di potenza alcalinizzante)
fichi, albicocche secche, spinaci, datteri, barbabietole, carote, sedano, lattuga, succo ananas, patate, albicocche, ananas intero, fragole, succo di pomodoro, ciliegie, banane, arance, pomodoro, cavolfiore, pesche, pompelmo, succo di limone, funghi, mela, pera, uva, latte, cipolle, piselli freschi.

ELENCO CIBI ACIDIFICANTI

(e quindi da evitare nel post-sforzo, in ordine decrescente di potenza acidificante)
tuorlo d’uovo, ostriche, coniglio, prosciutto affumicato, carne di manzo, uovo intero, pollo, spaghetti, maccheroni, farina, sgombro, riso, pane, cioccolato, formaggi, merluzzo.

La preparazione di uno Shake della linea Daily Delicious a base proteica è anche in questo caso particolarmente indicato. Essendo un prodotto ricco di tutti i nutrienti essenziali per l’organismo (facilmente e rapidamente assorbibile), consente il recupero della condizione di normalità dopo lo sforzo fisico. Ottimo in combinazione con gli snack proteici.
Estremamente importante l’uso degli integratori nel primo pasto successivo alla prestazione sportiva, con l’aggiunta di microidrina Microhydrin quale potente agente antiossidante che consente di contrastare efficacemente la presenza delle “tossine della fatica”.

 

 

 

free twitter followers