Che differenza c'è sui grassi che mangi?

Ecco spiegate le 3 tipologie di grassi alimentari

Anche se ti sembrerà strano da tutto quello che puoi aver letto o sentito in passato sull’alimentazione, non sono i grassi a farci ingrassare, ma i carboidrati.

In verità, i grassi hanno una funzione metabolica insieme ai carboidrati ma anche singolarmente.

Spezziamo una lancia a favore dei grassi partendo dal principio che certi tipi di grassi sono indispensabili per il funzionamento del nostro organismo; infatti le cellule che lo costituiscono hanno tutte una membrana fatta di grassi (fosolipidi, trigliceridi, colesterolo etc), il cervello stesso è “avvolto” di grassi sia per assorbire gli urti (una specie di struttura-paraurti) sia per migliorare i processi di elaborazione di pensiero. 

Le fibre nervose più lunghe e veloci che si diramano dal cervello si chiamano “fibre mieliniche” in quanto sono rivestite da mielina, una sostanza costituita integralmente da grasso. Alcuni grassi sono anche indispensabili per facilitare i processi di digestione e di assorbimento intestinale, e sono necessari per la coagulazione del sangue, oltre che per assimilare le vitamine liposolubili come per esempio la Vitamina E.

Pochi però sanno che il colesterolo non è poi così cattivo come si pensa di credere e come vogliono farci pensare: infatti è la molecola di base per la produzione degli ormoni sessuali (maschili e femminili) e di alcuni ormoni prodotti nel surrene.

Pertanto, tieni a mente che è pericoloso eliminare totalmente i grassi dall’alimentazione quotidiana. Come possiamo migliorare la nostra alimentazione e il nostro umore scegliendo i grassi giusti e assumendoli nella giusta quantità, senza esagerare, e della giusta qualità

Per rendere il concetto più chiaro e semplice da capire, i grassi si dividono in 3 tipologie:

Grassi saturi

Sono i più pericolosi: sono la causa del colesterolo cattivo. 

In questa categoria rientrano gli alimenti ricchi di grassi di origine animale che si trovano principalmente nei grassi solidi come strutto, burro, parte grassa delle carni di bue, pecora, maiale, e anche nei formaggi. 

Gli alimenti ricchi di grassi saturi sono anche l’olio di palma o di cocco, utilizzati nei prodotti industriali per il loro bassissimo costo. La loro pericolosità risiede nel fatto che l’origine vegetale inganna i consumatori facendogli credere che si tratti di grassi buoni, ma essi sono ottenuti quasi esclusivamente da processi di raffinazione, quindi sono impoveriti delle loro qualità organolettiche e quindi da considerare di qualità piuttosto bassa.

Grassi trans-idrogenati

Sono quelli più pericolosi ma anche i più recenti messi in circolazione, e noi siamo gli unici animali del pianeta che li mangiano… Realizzati a livello industriale per evitare l’irrancidimento dei cibi a lunga conservazione (biscotti, merendine, cracker, grissini, fette biscottate, margarina, formaggi etc, possono essere conservati per mesi o anni…) sono presenti nelle nostre tavole da meno di 40 anni. La più recente e disastrosa rivoluzione alimentare per il nostro organismo, che non li ha mai conosciuti prima nella sua evoluzione e non sa come gestirli, come metabolizzarli. Rappresentano la quota percentualmente più responsabile dell’incremento del colesterolo cattivo nel sangue e della steatosi epatica; infatti questi grassi non vanno mai a male, è per questo che sono largamente utilizzati nell’industria alimentare.

Grassi mono e poli-insaturi

Sono i più sani e utili !! 

I grassi mono insaturi, sono reperibili nelle olive, nelle noci e nelle mandorle. I grassi polinsaturi, Omega-3 e Omega-6, conosciuti anche come PUFA, sono anche definiti grassi essenziali, in quanto non siamo capaci di produrli da noi quindi dobbiamo assumerli ogni giorno in una certa quantità: potete considerarli VITAMINE a tutti gli effetti! 

Gli alimenti con grassi insaturi, sono naturalmente disponibili nel grasso del pesce come per esempio quello azzurro, oppure nello sgombro, salmone, tonno, merluzzo, platessa, pesce spada, sardine, acciughe, etc. In ambito vegetali invece li troviamo nei semi di lino, di sesamo, di soia, nell’olio di oliva, di colza, di mais e di girasole. Attenzione però, non si parla di oli di semi per frittura, industrialmente modificati per arrivare ad alte temperature, ma ad oli di semi veri, completi, buoni per l’uso alimentare quotidiano.

L’ottimale qualità organolettiche di questi alimenti, e il loro apporto di Omega-3 e Omega-6, può essere alterato dai processi di cottura, dalle alte temperature e dai processi di affumicatura, come quello di salatura e stagionatura in genere.

Consigli alimentari nutrizionali in cucina

Condisci le tue verdure e le proteine come carne, pesce, legumi ecc con olio extravergine di oliva crudo , meglio se di frantoio e spremuto a freddo e che non sia passato attraverso processi di purificazione, o chiarificazione, o qualunque altro processo industriale.

Alla mattina, ogni giorno mangia frutta secca come 5 noci o 10 mandorle fresche, è particolarmente indicato specialmente al mattino, tra la prima colazione e gli spuntini.

Carne e pesce possono essere cucinati in tutti i modi ma MAI fritti, in quanto la frittura modifica le qualità organolettiche dell’olio d’oliva che è il migliore per friggere, ma rovina i grassi mono insaturi e neutralizza la vitamina E di cui è ricco. 

Evita anche gli oli di semi per friggere in quanto sono modificati geneticamente e a livello industriale per resistere alle altissime temperature della frittura…

Per mantenere intatte le caratteristiche organolettiche salutari del pesce azzurro (i grassi mono insaturi di cui è ricco) impara a cuocerlo per breve tempo e a temperature non superiori ai 100°. Utile e gustosissimo, in questo senso, è la marinatura con olio, limone, aglio e spezie, per insaporirlo e renderne veloce la cottura.

Fai sempre attenzione all’etichetta!!!

Leggi gli ingredienti trascritti per legge sull’etichetta dei prodotti perché è di importanza fondamentale per proteggersi dai grassi saturi e trans. Accade sempre più spesso che questi grassi sono nascosti all’interno di ingredienti insospettabili, in particolare sotto la dicitura grassi vegetali o oli vegetali.

Poni anche attenzione alle proporzioni. Leggi sempre gli ingredienti dei prodotti che mangi: se trovi la dicitura grassi vegetali, oli vegetali, grassi vegetali (parzialmente) idrogenati, oli vegetali (parzialmente) idrogenati in cima all’elenco degli ingredienti, evita di introdurre quel prodotto nella tua dieta abituale perché la percentuale di grassi non buoni è molto alta.
Se proprio devi utilizzare uno di questi prodotti, assicurati che gli oli vegetali non siano ai primi posti e comunque valuta le quantità: anche se trovi l’ingrediente incriminato ai primi posti, ma ne assumi solo pochi grammi, l’uso dei grassi cattivi è comunque limitata.

Ora puoi continuare a brancolare nel buio e nei dubbi (e ti tieni i problemi di colesterolo cattivo, rallentamento fisico e mentale, cardiovascolari, pressione alta, rischi di infarto o ictus, notti insonni, e frustrazioni), oppure raccogliere la tua forza interiore e prendere la decisione più importante per il futuro della tua salute: utilizzare i GRASSI POLINSATURI che ti indico qui sotto.

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Leggi le schede dei Grassi Polinsaturi per saperne di più! 

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Omega 3/60

Confezione da 30 capsule

  • Integratore di acidi grassi polinsaturi omega-3.
  • Permette di ridurre il livello di colesterolo nel sangue.
  • Previene l’insorgenza dell’aterosclerosi e dei disturbi cardiovascolari.
OMEGA3-60-30

Omega 3/60

Confezione da 90 capsule

  • Integratore di acidi grassi polinsaturi omega-3.
  • Permette di ridurre il livello di colesterolo nel sangue.
  • Previene l’insorgenza dell’aterosclerosi e dei disturbi cardiovascolari.
OMEGA3-60-90

Coral Lecithin

  • Permette il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale.
  • Migliora l’attività cardiovascolare.
  • Normalizza l’attività epatica.
 
 
 
 

Omega 3 ORANGES

  • Assicura il corretto sviluppo intellettivo nel bambino.
  • Migliora le capacità di concentrazione, mnemoniche e la vista.
  • Assicura un’azione ricostituente sull’organismo nell’età infantile.
OMEGA3-CHILDREN